Asili nido di Gradisca più cari Fino a 11 euro per i redditi alti
Luigi Murciano / GRADISCA
Asili nido più cari a Gradisca d’Isonzo. È il servizio mandamentale che la cittadina della Fortezza gestisce come capofila assieme a Romans, Farra e Villesse l’unico ad essere fatto oggetto di un ritocco verso l’alto nel fitto carnet delle tariffe a domanda individuale recentemente approvato dalla giunta a corredo del bilancio comunale. I rincari, in base all’indicatore Isee, potranno toccare sino agli 11 euro mensili rispetto all’anno precedente. «Si tratta di un adeguamento inevitabile a fronte di due fattori – spiega il sindaco Linda Tomasinsig –. In primis, la costante ascesa dei costi di gestione, dalle forniture a tutto ciò che fa funzionare il servizio. Secondariamente, abbiamo constatato come, grazie ai fondi regionali e statali, sia cospicuo anche in città il numero di nuclei familiari che ha diritto ad un abbattimento parziale e in molti casi totale delle rette per i nidi. Ed è una misura positiva, anche se impone ai Comuni di rifare certi calcoli. Il costo è assolutamente in linea, e direi competitivo, con analoghi servizi del territorio». Si trattava, insomma, di rendere più sostenibile economicamente la “macchina-nidi”. E la sensazione è dunque che quel rincaro di 11 euro in realtà riguarderà solamente le famiglie della fascia di reddito più alta.
Da settembre 2021 ad agosto 2022 per i nuclei con reddito fino a 10 mila euro, l’iscrizione part-time costerà 304; 324 a tempo pieno e 375 quella overtime. Con reddito fino a 17 mila, la tariffa sale a 334 euro per il part-time, 364 per il tempo pieno e 415 per l’overtime. Da 17 a 20 mila euro fasce di 375, 405 e 455 euro. Con Isee da 20 a 23 mila euro si pagherà 415, 445 e 496 euro. Per redditi superiori, infine, le nuove tariffe ammontano a 435, 486 e 536 euro. Ed è qui, lo ribadiamo, che il rincaro dovrebbe sentirsi a tutti gli effetti: le altre fasce di reddito potranno contare sull’aiuto dei fondi per l’abbattimento delle tariffe varate dalla Regione e dallo Stato centrale. Le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale a Gradisca rimarranno invece del tutto invariate per quanto concerne palestre scolastiche, sale comunali, assistenza domiciliare per il servizio pasti; centro estivo, scuolabus, gite extrascolastiche; mensa della scuola materna, mensa della scuola elementare, ludoteca, trasporto scolastico, parcometri, asilo nido, sala prove musicali, illuminazioni votive, teatro e sala civica Bergamas. Una “partita” ove le entrate sono 1.111.060 euro, a fronte di 1.547.259 euro di uscite. Le tariffe dei cittadini coprono dunque il 71,81% dei costi dei diversi servizi. Niente ritocchi neppure per quanto concerne la casa di riposo “San Salvatore”: nonostante la recente riconversione a struttura per non autosufficienti e le conseguenze della pandemia (maggiori costi di gestione, minori ingressi di ospiti) la diaria rimane la medesima: vieppiù alla luce dell’arrivo dei fondi regionali annunciati proprio in queste ore. —
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