Asquini punto da un insetto finisce al Pronto soccorso

Laura Borsani
Anno bisestile proprio da dimenticare per l’assessore Massimo Asquini. Non bastava il Covid 19, che lo ha chiuso in quarantena nella sua abitazione di Turriaco. Ha affrontato la malattia virale con coraggio e dignità, ne è venuto fuori, c’è da augurargli quantomeno che, per compensazione, abbia maturato l’immunità. Ma l’esponente del Carroccio è incappato in un altro “scoglio” in agguato. Una puntura d’insetto, un imenottero, la causa di uno shock anafilattico. Tanto che ieri è finito in ospedale, al Pronto soccorso del San Polo, sottoposto alle opportune terapie e tenuto in osservazione non solo per monitorare l’evolversi della situazione, ma anche controllare l’andamento del trauma al capo subito nel cadere a terra, svenuto, sopraffatto da quella reazione che gli ha bloccato gambe e braccia, fino a provocare difficoltà respiratorie. Asquini comunque sta bene, in serata erano previste le dimissioni.
È accaduto ieri verso le 11, appena giunto in scooter, assieme alla sua compagna Maria Grazia, sul piazzale di Marina Julia. La coppia era partita da casa per raggiungere il litorale, Asquini alla guida, dietro la compagna, protetti dai caschi. Durante il percorso verso Staranzano, l’assessore ha iniziato a “non sentire” la gamba destra. Hanno proceduto fino a Pieris, dove Asquini s’è fermato per controllare cosa gli fosse successo. «Aveva un piccolo puntino rosso sulla gamba – ha raccontato Maria Grazia –, ho proposto a Massimo di tornare a casa». Ma ormai a San Canzian era piuttosto il caso di raggiungere Marina Julia. «Stava un po’ meglio – ha continuato la compagna – in spiaggia ci saremmo rivolti ad un bagnino affinché ci fornisse un prodotto contro le punture di insetto».
Giunti nella località balneare cittadina la situazione è precipitata. «Massimo accusava problemi ad entrambe le gambe, perfino alle braccia. Non so neppure come abbia potuto resistere a guidare fino al piazzale del parcheggio». Che appena raggiunto, il tempo di sostare, liberarsi dal casco e pronunciare «sto male», Asquini è stato colto da malore. Ha perso i sensi, è caduto di spalle sull’asfalto battendo il capo sul predellino di un altro scooter parcheggiato.
Asquini s’era “trasformato”, la pelle via via invasa dall’aggressione della reazione allergica, lui che pure non ha mai avuto modo di ritenersi affetto da intolleranze, come ha spiegato alla compagna evidentemente preoccupata dall’innescarsi delle complicazioni.
Diversi bagnanti si sono affrettati a giungere in aiuto, hanno teso gli asciugamani per riparare l’uomo, rimasto disteso, dal sole cocente. La compagna ha subito richiesto l’intervento del 118, rimanendo in linea telefonica con l’operatore per gestire la situazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. «Fortunatamente s’è ripreso, ma le condizioni di Massimo erano davvero difficili. Aveva cambiato il colore della pelle, puntini dappertutto, fino alla difficoltà respiratoria, la gola era diventata bianca», ha continuato Maria Grazia.
Preso in carico al Pronto soccorso, Asquini è stato dunque sottoposto alle opportune terapie e alle analisi. Alla fine tutto è rientrato.—
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