Assistenza pre e post parto sul confine Via libera al “Centro di salute della donna”

Verrà realizzato nell’ambito del Parco Basaglia. Investimento da 2,4 milioni. Prescrizioni dei pompieri, progetto rifatto
Bumbaca Gorizia 20.07.2014 Manifestazione Pro Punto Nascita Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 20.07.2014 Manifestazione Pro Punto Nascita Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Francesco Fain

Il progetto definitivo era bell’e pronto, solo che è stato necessario modificarlo, se non proprio rifarlo praticamente ex novo. Ma ora ci siamo. Il “Centro di salute della donna” si farà: verrà ospitato nell’immobile che si trova nel Parco Basaglia ed è denominato “corpo di collegamento fra le palazzine C e D”. Perché quest’intoppo? Sono intervenute delle prescrizioni da parte del Comando provinciale dei vigili del fuoco e, nel contempo, anche il Dipartimento di Prevenzione ha chiesto, a sua volta, non meglio specificate «migliorie». Da qui la necessità di adottare un nuovo progetto definitivo, come si legge nell’ultimo decreto firmato dal direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, Antonio Poggiana. La spesa non è indifferente: ammonta 2 milioni 443 mila euro e l’opera rientra nell’ambito del maxi-progetto del Gect “Salute-Zdravstvo, costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri”.

L’obiettivo finale, molto ambizioso, è la realizzazione del centro “Percorso nascita” per le attività pre e post parto. I finanziamenti sono già nel cassetto da tempo, grazie ai contributi del Gect e dell’Aas2, oggi Asugi. Onde evitare fraintendimenti, non ci saranno nascite all’interno di questa nuova struttura (si continuerà a ricorrere ai punti nascita di Monfalcone e, in subordine, di Šempeter Vrtojba) ma verranno “trattate” le fasi antecedenti e successive al lieto evento. Una sorta, sì, di “Casa del parto” ma con caratteristiche alquanto diverse da quanto favoleggiato agli inizi.

«Andremo a realizzare un’infrastruttura per ostetriche e ginecologi che accompagneranno le fasi pre e post parto», fa sapere, ermeticamente, l’Asugi. La metodologia congiunta per la presa in carico della donna nella gravidanza fisiologica prevedrà un infopoint bilingue, che sarà realizzato nell’ambito del Parco Basaglia, per informazioni sul percorso nascita e sulla gravidanza fisiologica in Italia e in Slovenia. Al fine, poi, di garantire la continuità assistenziale durante tutto il percorso della gravidanza, il parto e il post parto verrà creato un pool transfrontaliero di ostetriche a supporto alla donna. I componenti dell’équipe transfrontaliera prenderanno in carico i loro utenti, attraverso una valutazione del rischio ostetrico che possa rilevare la possibilità per la donna di poter essere inserita nel percorso di gravidanza fisiologica.

Nei mesi più duri dell’epidemia da Covid-19 (era maggio) si è svolta anche la ginnastica per gestanti online. L’attività fisica in gravidanza rappresenta una pratica salutare per la futura mamma. L’esercizio fisico consente di mantenere e rafforzare il tono muscolare, anche del pavimento pelvico. —

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