Associazioni in corsa per una sede

Gettonato il prefabbricato dell’ex materna ronchese in allestimento nel parcheggio dello stadio Lucca
Di Luca Perrino
Bonaventura Monfalcone, 18/02/2017 Ronchi, prefabbricato in parcheggio stadio Foto di Roberto Coco - La menzione dell'autore è obbligatoria
Bonaventura Monfalcone, 18/02/2017 Ronchi, prefabbricato in parcheggio stadio Foto di Roberto Coco - La menzione dell'autore è obbligatoria

RONCHI DEI LEGIONARI. Presto diverrà una realtà. Si sta lavorando, in questi giorni a Ronchi dei Legionari, per l’allestimento della “casa delle associazioni”. Il tempo di concludere i lavori di trasformazione del prefabbricato che per 13 anni ha ospitato la scuola materna di via dei Campi.

E sono molti a chiedere in che modo potrà essere concreta la possibilità di avere finalmente una sede. Sono una quindicina, in città, le associazioni senza una “casa”, che hanno il recapito nell’abitazione di un membro del direttivo e si riuniscono dove capita. Molti, in questi giorni, si sono rivolrti al presidente della Consulta culturale, Andrea Ferletig, il quale, attraverso un’informativa, ha spiegato che, per poter entrare in graduatoria è necessario fare richiesta al Comune, come da regolamento delle associazioni no profit. Al titolo terzo, infatti, si legge che, annualmente, la giunta comunale individua i beni immobili da destinarsi a sede per le organizzazioni non profit sulla base di un censimento delle proprietà disponibili redatto dal servizio patrimonio. Le domande per la concessione o l’affitto di immobili comunali da destinare a sedi devono essere inoltrate entro il 31 luglio di ogni anno al responsabile dello stesso. Il servizio, avvalendosi d’una commissione composta dai responsabili dei servizi Affari generali e tecnici-manutentivi, provvede ad assegnare gli immobili attraverso graduatoria appositamente redatta, prevedendo, laddove possibile, un utilizzo comune per più organizzazioni non profit, al fine di sfruttare al meglio gli spazi disponibili e soddisfare il maggior numero di richieste.

Così accaddrà per la “casa delle associazioni” che si sta realizzando nel parcheggio dello stadio di calcio Alfredo Lucca. «La richiesta - sottolinea Ferletig - è necessaria anche se, a suo tempo, le associazioni avevano aderito alla richiesta fatta dal mio predecessore tramite la Consulta. Di questo argomento, comunque, ne parleremo in occasione della riunione fissata per il prossimo 8 marzo».

Molti sodalizi, va detto, sono già a posto. Sono principalmente le associazioni sportive, la cui sede corrisponde all’impianto che frequentano o che hanno in concessione. Altre, come l’associazione dei genitori delle scuole con insegnamento della lingua slovena o l’associazione “Da donna a donna”, sono in affitto da privati, mentre la barchessa di villa Vicentini Miniussi è stata affidata alle cure dell’associazione culturale Leali delle Notizie. A Vermegliano, in piazza Santo Stefano, già esiste una sorta di casa delle associazioni dove trovano posto l’Associazione nazionale carabinieri, l’Udi, l’Associazione culturale bisiaca, il circolo Jadro e la Pro loco Vermegliano. Ma ci sono sodalizi, come il Club alcolisti in trattamento, che svolge la sua attività in una sala del palazzo municipale e altri, come l’Associazione sportiva Ronchi ciclismo o la corale “Note Allegre”, ma anche l’associazione Gabriele D’Annunzio che non hanno ancora una sede e qui potrebbero trovare una risposta. Tra i “senza casa” anche l’associazione Le Fenice e l’associazione micologica Bresadola. Così anche il gruppo, creato all’interno delle Acli, che si occupa di mosaico.

@luca_perrino

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