Assunzioni in cantiere Delbello vuole il pressing

L’appello
È prioritario, per il democratico Fabio Delbello, consigliere di opposizione arrivare a un Distretto industriale della navalmeccanica e della cantieristica a Monfalcone, dove il settore è presente da oltre un secolo «portando lavoro e benessere diffusi, vedi il 50% del Pil provinciale isontino, nonché nuova popolazione», tuttavia arrecando «soprattutto nell’ultimo ventennio impatti sociali particolarmente importanti e per certi versi sconvolgenti». Si potrebbe così «concretizzare – dice – una filiera intesa come l’insieme articolato di imprese operanti nelle principali attività che concorrono all’ideazione, progettazione, creazione, trasformazione, produzione, distribuzione e fornitura di prodotti finiti».
Ciò in considerazione anche della recente uscita dell’ad Fincantieri Giuseppe Bono sul fabbisogno massimo di 6 mila addetti nei prossimi anni per il mantenimento del trend di aggiudicazione delle commesse. Il dem, che ha presentato un’interrogazione, vuole sapere da sindaco e giunta se si ritenga «fondata la proposta di implementare su Area vasta un Distretto industriale regionale della navalmeccanica e della cantieristica, inteso come leva di innovazione dei processi produttivi».
Stando a Delbello l’amministrazione deve esercitare un pressing, in tale quadro, per «ottenere da Fincantieri l’assunzione diretta di lavoratori al fine di formarli in proprio come si fa in tutte le parti del mondo». Del resto ci sono «migliaia di persone in Regione che hanno perso il posto di lavoro e non hanno una concreta opportunità di ricollocamento».
Infine chiede il consigliere d’opposizione, «perché non si utilizza il Protocollo per assumere lavoratori?». «All’ultimo recruiting day – conclude – si erano presentati in 400 per 100 posti e solo una decina alla fine hanno raggiunto l’obiettivo. Rimangono quindi ancora 390 persone da risistemare: serve un’ulteriore appuntamento? ». —
T.C.
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