Atti osceni sul bus Ordinata la perizia

Un cinquantaseienne con precedenti si era “esibito” davanti a una dodicenne. Disposto il rito abbreviato



Era salito sull’autobus, si era avvicinato a una ragazzina e aveva iniziato a masturbarsi. L’episodio, accaduto sulla linea 6, risale allo scorso marzo.

Il cinquantaseienne ritenuto l’autore del gesto, rintracciato grazie alle indagini della Polizia locale, sarà giudicato a novembre dal gup Luigi Dainotti con il rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica.

La vittima è una dodicenne: la minore stava rientrando a casa da scuola. Quando il cinquantaseienne l’ha vista, sul fondo del veicolo, si è seduto di fronte a lei. Poi si è abbassato i pantaloni per esibirsi.

In quel momento – era pomeriggio – non c’erano molte altre persone a bordo. La scena è passata praticamente inosservata.

Quando la minorenne ha alzato gli occhi dal cellulare che aveva in mano, su cui era china, e si è resa conto cosa stava facendo l’uomo, è rimasta paralizzata dalla paura. Impietrita.

Il cinquantaseienne continuava, non si fermava.

Qualche istante dopo la dodicenne ha avuto la forza di alzarsi e spostarsi nella parte centrale del bus accanto ad altri passeggeri che nel frattempo erano saliti a bordo.

Ma la ragazzina, ancora pietrificata da ciò che aveva appena visto, è rimasta con gli occhi bassi, senza dire una parola.

Qualche ora dopo però ha avuto il coraggio di confidarsi prima con una amica, poi con una maestra. E quindi con la mamma che, senza pensarci su, si è rivolta immediatamente agli agenti del Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia locale di Trieste e ai colleghi della Polizia locale di San Dorligo della Valle.

L’indagine, diretta dal pm Chiara De Grassi, è partita immediatamente. Gli agenti della municipale hanno iniziato visionando le immagini delle telecamere installate all’interno del veicolo, messe a disposizione dalla Trieste Trasporti.

Da quelle sequenze video è stato possibile rintracciare e arrestare l’indagato: gli investigatori lo hanno cercato negli autobus e si sono appostati all’esterno della sua abitazione.

Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo non era affatto nuovo a comportamenti di questo genere: è un cinquantaseienne con plurimi precedenti specifici.

Il suo caso sarà esaminato a novembre, in tribunale, dal giudice. —

G.S.





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