Aule prefabbricate in ritardo. Genitori in rivolta

basovizza
Da lunedì 28 settembre i genitori degli iscritti alla scuola primaria Trubar di Basovizza inizieranno una manifestazione di protesta. I moduli prefabbricati che dovevano consentire il regolare svolgimento delle lezioni, al posto della sede dell’istituto non agibile, sono arrivati ma non sono ancora pronti per ospitare gli alunni. L’assessore all’Educazione del Comune di Trieste Angela Brandi ricorda come i tempi lunghi siano legati alle richieste delle famiglie di poter contare sulla scuola provvisoria proprio a Basovizza.
I genitori, stanchi di aspettare, hanno scritto una lettera, indirizzata al sindaco Roberto Dipiazza.
«L’anno scolastico è ormai iniziato e siamo molto preoccupati in merito ai ritardi nell’allestimento dei moduli prefabbricati – si legge nella missiva –: chiediamo garanzie certe sulle tempistiche per l’utilizzo dei moduli da parte dei bambini, ci troviamo in uno stato di emergenza per il prosieguo dell’attività didattica. L’anno scolastico è cominciato il 14 settembre e da allora gli alunni svolgono attività didattiche all’aperto, non per scelta, ma per mancanza di spazi. Da lunedì 28 settembre non avremo più a disposizione gli spazi che ci sono stati gentilmente concessi dalla Cooperativa economica di Basovizza, saremo quindi costretti a tenere i bambini a casa e ad interrompere le attività didattiche. Comunichiamo sin d’ora – annunciano – che a partire da lunedì 28 settembre inizieremo con una manifestazione di protesta. Spiace constatare che i bambini si trovano tutt’oggi senza uno spazio adeguato per svolgere le lezioni».
Immediata la risposta della Brandi. «Il sito sarebbe stato già pronto, se avessimo deciso noi il luogo delle lezioni, a Opicina. Avremmo avuto un luogo comodo e fruibile in tempi molto brevi. Ma sono state proprio le famiglie – sottolinea – ad aver voluto mantenere i bambini a Basovizza, dove mancavano gli allacciamenti e dove tutto è stato fatto da zero. Da qui il motivo per cui le tempistiche si sono dilatate. Abbiamo voluto ascoltare le richieste e le esigenze dei genitori e accontentarli – ribadisce – senza spostare gli alunni in un’altra zona. Invito tutti quindi ad avere pazienza, ancora un po’. Le prime aule saranno pronte all’inizio della prossima settimana, e tutto sarà ultimato nei giorni successivi».
I moduli sono stati collocati a Basovizza il 18 settembre, fabbricati già montati, di colore blu, da assemblare sul posto, per creare la scuola provvisoria, che avrà una dimensione complessiva di circa 400 metri quadrati. Dopo la posa dei primi pezzi, i genitori pensavano che i bambini sarebbero entrati a breve nelle nuove classi. Serve tempo però, non solo per concludere il montaggio, ma anche per collegare i servizi e gli impianti, tra acqua, elettricità e fognature.
Concluso l’intervento della Trubar, si passerà ai prefabbricati della scuola dell’infanzia Cok, che troveranno posto negli spazi esterni della sede di Opicina, e che ospiteranno, in questo caso, solo alcune classi. —
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