«Aumenti dei servizi educativi tenuti nascosti prima del voto»

«Siamo a fine aprile e il Comune non ha ancora aperto le iscrizioni ai centri estivi. Il perché è molto semplice. Il sindaco e l'assessore hanno tenuto nel cassetto la delibera che prevede aumenti e...

«Siamo a fine aprile e il Comune non ha ancora aperto le iscrizioni ai centri estivi. Il perché è molto semplice. Il sindaco e l'assessore hanno tenuto nel cassetto la delibera che prevede aumenti e rimodulazioni delle tariffe di tutti i servizi dell'area educazione. Il motivo del ritardo è presto detto: si doveva garantire che non vi fosse interferenza tra le regionali e la scelta, forse difficile e forse obbligata, di aumentare i costi per le famiglie che debbono utilizzare i servizi dell'area Educazione». Così in una nota i due grillini del Consiglio comunale Paolo Menis e Stefano Patuanelli. «Hanno rimandato per mesi - incalzano - perché sapevano che proporre aumenti prima delle elezioni avrebbe potuto significare la perdita di molti voti. Ancora una volta si è preferito, piuttosto che spiegare ai cittadini la situazione drammatica in cui versa il bilancio 2013, anteporre salvaguardia della tornata elettorale e interessi politici. Ora la giunta ci viene a chiedere di far presto per recuperare un ritardo che essa stessa ha generato. Il M5S, seppur condividendo in linea generale l'introduzione di fasce tariffarie più eque, non ci sta».

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