Auto finisce in mare a Grignano: il freno a mano non era inserito

Sul posto sono intervenuti i pompieri con le squadre nautiche per accertare se vi fossero persone a bordo e recuperare la vettura

Dimentica il freno a mano e l’auto finisce dritta in mare. Giornata da dimenticare per il malcapitato automobilista che aveva parcheggiato la sua vettura, una Daewoo Matiz, sul piazzale del porticciolo di Grignano. Forse è stata la fretta di accaparrarsi il posto, forse una semplice dimenticanza. Sta di fatto che poco dopo mezzogiorno quell’utilitaria grigia, rimasta vuota, si è messa in marcia scivolando in acqua. In mezzo alle barche.

 

Dopo il “tuffo”, l’auto si è adagiata sul fondale, ribaltandosi su un fianco, a pochi centimetri dalle imbarcazioni ormeggiate. Un’accoppiata decisamente insolita di mezzi di trasporto. E infatti sulla Riva Massimiliano e Carlotta si è radunata una piccola folla di curiosi, accorsi a vedere la macchina e ad assistere alle operazioni di recupero. A occuparsene sono stati i Vigili del fuoco, intervenuti a Grignano su richiesta della Capitaneria di Porto, che a sua volta aveva ricevuto la segnalazione dell’accaduto.

I pompieri hanno operato su un doppio fronte: da terra e in mare. Le operazioni di ripescaggio hanno richiesto un certo tempo e anche un certo coordinamento tra le diverse squadre mobilitate e cioè, nella fattispecie: gli specialisti nautici muniti di motobarca, gli operatori in servizio nel distaccamento di Opicina, l’autogrù arrivata dal comando centrale pure i sommozzatori del Nucleo di soccorso subacqueo e acquatico del comando di Venezia.

Soltanto un sub, infatti, poteva agganciare la vettura al cavo della gru per poi ripescarla. Una volta collegata al braccio meccanico, la macchina è stata tirato su pian piano. A chi era lì a osservare le operazioni, l’auto deve essere sembrata un grosso e docile pesce di metallo che si lasciava catturare da una gigantesca canna da pesca.

Oltre alla necessità di recuperare l’auto, c’era quella di evitare sversamenti in mare di liquidi inquinanti come il carburante e l’olio motore. A maggior ragione in un punto che confina con l’area marina protetta di Miramare.

Obiettivo centrato: i Vigili del fuoco hanno posizionato delle panne assorbenti attorno all’auto inabissata in modo da evitare possibili danni alla fauna e alla flora marina che compongono l’ecosistema della riserva di Miramare. Ci sono volute diverse ore per completare le operazioni di recupero della vettura e di messa in sicurezza del sito interessato dal “tuffo” accidentale. Un incidente che ora peserà sulle tasche dello sfortunato proprietario, che sarà costretto a procurarsi una nuova auto. —

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