Autobus, prevale la linea dura: è il giorno dello sciopero a Trieste

Il servizio è garantito tra le 6 e le 9 e le 13 e le 16

Lorenzo Degrassi
Lo sciopero degli autobus di venerdì 20 gennaio: ecco i mezzi in coda diretti verso il deposito. Foto Lasorte
Lo sciopero degli autobus di venerdì 20 gennaio: ecco i mezzi in coda diretti verso il deposito. Foto Lasorte

TRIESTE Sarà una giornata difficile, quella di oggi, venerdì 20 gennaio, per chi dovrà spostarsi con i mezzi pubblici. È stato infatti indetto uno sciopero dei lavoratori della Trieste Trasporti aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl e Usb.

Lo sciopero – della durata di 24 ore – interesserà sia il personale viaggiante (conducenti, controllori e verificatori) che quello tecnico e amministrativo. Nel corso dell’intera giornata potrebbero pertanto verificarsi disagi sia al servizio di trasporto sia agli sportelli per il pubblico. Saranno ad ogni modo garantiti tutti i collegamenti tra le 6 e le 9 del mattino e tra le 13 e le 16, le cosiddette ore di punta.

La sospensione dal lavoro di oggi fa seguito a una serie di incontri fra le sigle sindacali e il consorzio del trasporto pubblico regionale Tpl. Tpl nei giorni scorsi aveva “aperto” alle istanze dei rappresentanti della categoria tanto che la decisione sulla conferma o meno dello sciopero in sede locale, già in calendario per oggi, era stata demandata a un ulteriore confronto in assemblea fra i lavoratori. Conferma che è giunta ieri.

«Prendiamo atto della decisione dei sindacati di confermare lo sciopero», così l’ad di Trieste Trasporti Aniello Semplice: «Spiace che non si sia riusciti ad arrivare a una soluzione più conciliante, anche a fronte della consapevolezza che una parte importante del fronte sindacale aveva compreso gli sforzi datoriali per garantire ampie e concrete aperture su quasi tutti i punti. Da qui vogliamo ripartire riprendendo i tavoli sull’importante riconoscimento economico che l’azienda ha voluto riconoscere ai lavoratori, anche grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dalla Regione (tre milioni per il settore del Tpl regionale, ndr). Restiamo disponibili a riprendere immediatamente i negoziati con l’auspicio di arrivare quanto prima a relazioni sindacali più serene, anche nell’interesse dell’utenza»

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