Avances verso tre ragazzine Extracomunitario fermato

Gli agenti della Polizia locale ai Giardini pubblici dove l’uomo aveva rivolto  degli “apprezzamenti” alle minorenni. Ma nessuno ha poi sporto denuncia
Bumbaca Gorizia 06.06.2018 Vigili urbani © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 06.06.2018 Vigili urbani © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Francesco Fain

Erano tre ragazzine. Tutte minorenni. Passeggiavano per il centro. Ad un certo punto è passato lì vicino, più volte, un uomo in bicicletta. E ha iniziato a rivolgere loro degli apprezzamenti poco edificanti. Sicuramente non da gentiluomo.

Una di loro ha denunciato l’accaduto, verbalmente, a un vigile urbano. A confermare la circostanza il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti. Che spiega come sono andate le cose, ricostruendo l’accaduto che risale ai giorni scorsi. «Era di pomeriggio. Due o tre minorenni sono state avvicinate da un tizio che, in sella a una bici, ha iniziato a rivolgere loro degli apprezzamenti un po’ troppo sopra le righe. Non voglio entrare nel dettaglio ma potete ben immaginare di cosa si tratta. A quel punto, è scattata la ricerca della persona, la cui presenza è stata individuata ai Giardini pubblici di corso Verdi. L’uomo era un cittadino extracomunitario, probabilmente un richiedente asilo. A quel punto, è stata fatta intervenire anche una pattuglia della squadra volante della Polizia per verificare se avesse dei precedenti, anche specifici».

Alla fine, tutto si è risolto senza denunce o strascichi di natura penale. «L’uomo ha spiegato che, quando ha appreso l’età delle persone che aveva avvicinato, ha desistito immediatamente, non insistendo oltre. Quindi, non ci sono state conseguenze». Ma, a sentire Muzzatti, una reprimenda al suo indirizzo c’è stata, anche perché le ragazzine erano davvero preoccupate di fronte a quegli apprezzamenti e a quelle insistenze fuori luogo. Tutto si è limitato alle parole, per fortuna.

Ma l’episodio, a sentire il vicesindaco e assessore comunale alla Sicurezza Stefano Ceretta, non è l’unico. Perché, anche se pochissime volte sono emersi pubblicamente, incontri ravvicinati di questo tipo non sono infrequenti. «No, non è l’unico caso. Il problema è che questi episodi, davvero odiosi, non vengono quasi mai denunciati. Ci si arrabbia ma, il più delle volte, si mette una pietra sopra e si lascia andare. Ma l’appello che mi sento di formulare alle donne è di procedere con una regolare denuncia perché, soltanto così, certe persone imparano come devono comportarsi».

Ceretta, solitamente molto moderato, indossa la giacca del perfetto portacolori leghista. E se la prende anche con alcune forze dell’opposizione di centrosinistra. «Certi buonisti - attacca - dovrebbero prendere atto che succedono anche queste cose a Gorizia e gli immigrati non sono tutti buoni, bisognosi di aiuto, poveri e rispettosi. Ci sono persone che non hanno alcun problema nell’infastidire le ragazzine. Esistono anche altri casi isolati in cui questi signori si sono permessi di lanciarsi in apprezzamenti, mettendosi talvolta anche a seguire questa o quella ragazzina».

Ceretta sostiene anche si essere stato testimone oculare di un simile episodio. E di essere anche intervenuto, “catechizzando” quello che pareva essere un malintenzionato. «Sono stato io ad allontanare un immigrato che non lasciava in pace una ragazzina. È ora di finirla - sbotta il vicesindaco -. E rinnovo un caldo invito a denunciare e segnalare queste situazioni che non sono tollerabili. Quindi, ringrazio i vigili urbani per il loro intervento anche se sarebbe stato giusto che il protagonista rispondesse del suo comportamento, ma senza una querela di parte non si fa nulla». —

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