Avances verso tre ragazzine Extracomunitario fermato

Francesco Fain
Erano tre ragazzine. Tutte minorenni. Passeggiavano per il centro. Ad un certo punto è passato lì vicino, più volte, un uomo in bicicletta. E ha iniziato a rivolgere loro degli apprezzamenti poco edificanti. Sicuramente non da gentiluomo.
Una di loro ha denunciato l’accaduto, verbalmente, a un vigile urbano. A confermare la circostanza il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti. Che spiega come sono andate le cose, ricostruendo l’accaduto che risale ai giorni scorsi. «Era di pomeriggio. Due o tre minorenni sono state avvicinate da un tizio che, in sella a una bici, ha iniziato a rivolgere loro degli apprezzamenti un po’ troppo sopra le righe. Non voglio entrare nel dettaglio ma potete ben immaginare di cosa si tratta. A quel punto, è scattata la ricerca della persona, la cui presenza è stata individuata ai Giardini pubblici di corso Verdi. L’uomo era un cittadino extracomunitario, probabilmente un richiedente asilo. A quel punto, è stata fatta intervenire anche una pattuglia della squadra volante della Polizia per verificare se avesse dei precedenti, anche specifici».
Alla fine, tutto si è risolto senza denunce o strascichi di natura penale. «L’uomo ha spiegato che, quando ha appreso l’età delle persone che aveva avvicinato, ha desistito immediatamente, non insistendo oltre. Quindi, non ci sono state conseguenze». Ma, a sentire Muzzatti, una reprimenda al suo indirizzo c’è stata, anche perché le ragazzine erano davvero preoccupate di fronte a quegli apprezzamenti e a quelle insistenze fuori luogo. Tutto si è limitato alle parole, per fortuna.
Ma l’episodio, a sentire il vicesindaco e assessore comunale alla Sicurezza Stefano Ceretta, non è l’unico. Perché, anche se pochissime volte sono emersi pubblicamente, incontri ravvicinati di questo tipo non sono infrequenti. «No, non è l’unico caso. Il problema è che questi episodi, davvero odiosi, non vengono quasi mai denunciati. Ci si arrabbia ma, il più delle volte, si mette una pietra sopra e si lascia andare. Ma l’appello che mi sento di formulare alle donne è di procedere con una regolare denuncia perché, soltanto così, certe persone imparano come devono comportarsi».
Ceretta, solitamente molto moderato, indossa la giacca del perfetto portacolori leghista. E se la prende anche con alcune forze dell’opposizione di centrosinistra. «Certi buonisti - attacca - dovrebbero prendere atto che succedono anche queste cose a Gorizia e gli immigrati non sono tutti buoni, bisognosi di aiuto, poveri e rispettosi. Ci sono persone che non hanno alcun problema nell’infastidire le ragazzine. Esistono anche altri casi isolati in cui questi signori si sono permessi di lanciarsi in apprezzamenti, mettendosi talvolta anche a seguire questa o quella ragazzina».
Ceretta sostiene anche si essere stato testimone oculare di un simile episodio. E di essere anche intervenuto, “catechizzando” quello che pareva essere un malintenzionato. «Sono stato io ad allontanare un immigrato che non lasciava in pace una ragazzina. È ora di finirla - sbotta il vicesindaco -. E rinnovo un caldo invito a denunciare e segnalare queste situazioni che non sono tollerabili. Quindi, ringrazio i vigili urbani per il loro intervento anche se sarebbe stato giusto che il protagonista rispondesse del suo comportamento, ma senza una querela di parte non si fa nulla». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








