Azienda portuale di Fiume passo indietro della polacca Otl

Dopo le critiche del ministro Butković per gli scarsi risultati raggiunti, la società non ha più la quota di maggioranza. Possibile il ritorno della proprietà a Zagabria



Era stato di recente il ministro croato del Mare, Trasporti e Infrastrutture, Oleg Butković, a esprimere pubblicamente la propria insoddisfazione per gli scarsi risultati dell'Azienda portuale di Fiume (Luka Rijeka) e per il modo in cui la polacca Ot Logistics, detentrice della quota di maggioranza, gestisce l'impresa. Parole dopo le quali Ot Logistics (Otl) ha fatto sapere di avere rescisso in modo unilaterale il contratto che la legava al fondo pensionistico Az.

In base a quel documento, i polacchi e i fondi pensionistici Az ed Erste Plavi detenevano il pacchetto di maggioranza di Luka Rijeka. L'avere stracciato il contratto sta a significare che ora nessuno possiede la titolarità di maggioranza dell'azienda portuale: quasi un vuoto di potere in cui ora potrebbe incunearsi lo Stato croato. Zagabria vanta infatti in questo momento il 25% più un titolo del pacchetto azionario di Luka Rijeka e l'ormai più che possibile unione assieme ai fondi pensionistici Az, Erste Plavi e Privredna banka Zagreb consentirebbe allo Stato croato di tornare a possedere la maggioranza dell’Azienda, scenario del resto che era stato prospettato dallo stesso Butković. Dal governo croato sono giunti infatti segnali chiari di malcontento all'indirizzo del partner polacco, sotto la cui amministrazione Luka Rijeka ha imboccato una strada lastricata di risultati in negativo. Il 2018 si è chiuso con un passivo di 30 milioni di kune, circa 4 milioni di euro, e con una movimentazione carichi anche’essa in negativo. A soddisfare è stato soltanto il settore container, che peraltro ha quale concessionario la Jadranska vrata (Porta dell'Adriatico), in mano a capitale filippino–statunitense.

Che qualcosa non andasse per il verso giusto lo si era capito giorni fa, quando la Borsa polacca aveva pubblicato la rescissione del contratto mentre la notizia non era stata diffusa da Piazza Affari di Zagabria. Otl aveva accusato Az di condotta non corretta nelle trattative che avrebbero dovuto vedere i polacchi acquistare i titoli del fondo pensionistico, per un valore di 16 milioni di euro. Otl si era ritirata dall'affare, rescindendo il contratto e lasciando appunto Luka Rijeka in pratica senza padrone.

Da ricordare che pochi mesi fa a disimpegnarsi era stato il direttore generale del porto, il polacco Jedrzej Mierzewski, il cui anno di mandato era stato contraddistinto da risultati scarsi e sicuramente non all'altezza delle ambizioni di Luka Rijeka, il cui obiettivo è di iniziare ad avvicinarsi alle cifre registrate da Trieste e Capodistria. A posto di Mierzewski era stato stato nominato il fiumano Duško Grabovac, quale rappresentante dai fondi pensionistici nel Comitato di controllo dell'azienda. Grabovac è un nome molto noto negli ambienti quarnerini, specie in quelli sportivi, e anni fa si era parlato del suo nome per la carica di console generale di Croazia a Trieste.

In attesa di sapere quali saranno i rapporti tra lo Stato croato e i fondi pensionistici, Grabovac sarà ancora il numero uno di Luka Rijeka, nella direzione assieme al croato Tomislav Kalafatić e all’esponente di Otl Bartolomiey Pastwa. —



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