Baggio: «Il puma è furbo le esche sono inutili»

Il “divin codino” analizza il misterioso caso del felino isontino: «Forse è stato lasciato in libertà dal proprietario. È possibile che cerchi una compagna»
Di Antonio Boemo
MONF 04A Monfalcone 25 gennaio 2006
MONF 04A Monfalcone 25 gennaio 2006

Tante le cose che è necessario conoscere per cercare di catturare un puma. Fra queste bisogna sapere se si tratta di un maschio o di una femmina e soprattutto se è in calore. Tra l’altro solo quando si trova in questo stato diventa aggressivo. In caso contrario si accontenta di poco. È ghiotto di lepri ma ogni tanto deve mangiare pennuti come pernici, soprattutto, o fagiani poiché sembra che le piume che inghiotte contribuiscano a eliminare i succhi gastrici. È Roberto Baggio, rientrato ieri a casa dopo le vacanze, a raccontarlo. L’ex “divin codino” possiede, infatti, in Argentina una grande fazenda. Per disposizione dello Stato sudamericano deve catturare ogni anno alcuni esemplari di puma. È per questo che l’esperienza non gli manca. Spiega pertanto che, prendendo per buone le segnalazioni, ciò significa che non ha ancora delimitato definitivamente il suo territorio.

«E’ probabile – dice Baggio – che stia cercando un compagno o una compagna». Spiega ancora che mentre in Argentina è facile attirarlo mettendo a disposizione l’acqua potabile che non è facile trovare, qui questo problema pare proprio non esistere. Parliamo delle carcasse. Nei giorni scorsi era emerso che un agricoltore di Fossalon ne avrebbe trovata una. Un aspetto molto importante a detta di tutti per verificare come è stata mangiata poiché ogni animale divora la preda in maniera diversa. A meno che il presunto capriolo della carcassa non sia morto naturalmente. «E’ vero che una carcassa dice molto ma è difficile trovare questi resti perché il puma – racconta ancora Baggio – nasconde le prede catturate sotto foglie, erba e rami. Se non si va a finire per caso sopra quel nascondiglio non ce se ne accorge. A me è capitato proprio così: un puma aveva catturato un cervo molto grande da oltre 200 chili. Era nascosto così bene che se non ci finivi sopra non lo trovavi assolutamente».

Parliamo della possibilità di cattura. «Prima è necessario essere certi che si tratti di un puma e in questo caso è chiaro che non può che essere scappato da casa di qualche privato se non addirittura lasciato in libertà dallo stesso proprietario. Verificato che si tratti di questo felino ci sono alcune operazioni che si possono fare ma non è in ogni caso facile catturarlo. E’ un animale intelligente e schivo». «Tra l’altro - aggiunge Baggio - mettergli a disposizione delle carcasse, o degli animali morti, serve poco. Normalmente si fida unicamente di ciò che lui stesso cattura». Le difficoltà per la cattura, conclude ancora il grande ex calciatore, sono poi derivate dal fatto che oggi ci sono le grandi couture che lo nascondono e proteggono.

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