Bagno della Polizia di Muggia Serracchiani “chiama” Salvini

L’ex presidente del Fvg  chiede con un’interrogazione presentata in Parlamento  la riqualificazione dello storico stabilimento



«Il Viminale si dia da fare per favorire la riqualificazione del Bagno della Polizia di Muggia». Le parole di Debora Serracchiani non lasciano dubbi sulle intenzioni della parlamentare che ha raccolto così “l’assist” fornitole qualche giorno fa dal segretario comunale muggesano del Pd Massimiliano Micor.

Se Micor aveva denunciato pubblicamente l’abbandono del bene della Ps, definendo questa situazione «oggettivamente inaccettabile e disgustosa», Serracchiani si è mossa con una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Salvini. «Per la realizzazione del Bagno della Polizia di Muggia sono state investite cospicue risorse pubbliche e le condizioni in cui versa oggi purtroppo squalificano l’immagine della Pubblica Amministrazione e in particolare del Ministero dell’Interno. È inverosimile che questo bene debba entrare nel catasto delle “terre perdute” o del “no se pol”, e non si riesca in alcun modo a rimetterlo a frutto nell’interesse dei cittadini e del territorio», ha affermato l’ex governatrice del Friuli Venezia Giulia.

L’appello del circolo rivierasco dei dem, lanciato anche alla luce degli interventi di riqualificazione della riviera muggesana posti in atto dall’amministrazione comunale, ha dunque avuto un seguito politico a livello nazionale.

La struttura, un vero e proprio gioiellino balneare negli anni Ottanta, oltre 16 mila metri quadrati, tra i più apprezzati della costiera provinciale triestina, è oramai abbandonata a se stessa da circa 25 anni. Decisamente troppi. Come eccessivo è il disinteresse del proprietario, il Fondo di assistenza della Polizia di Stato. Per effettuare una riqualificazione, però, deve giungere una conferma formale da parte del Ministero dell’Interno, essendo il soggetto preposto alla vigilanza sul Fondo di Assistenza della Polizia dello Stato.

Da qui la mossa della Serracchiani che ha chiesto a Salvini di «definire quanto prima, presso l’apposita commissione ministeriale incaricata all’alienazione dell’immobile, e con il comune di Muggia, un percorso utile al recupero dell’area e alla sua fruizione, eventualmente prevedendo anche la cessione al comune stesso». La parlamentare ha inoltre avanzato la proposta di verificare «anche alla luce delle iniziative già poste in essere, se non via sia la possibilità di una vendita ai privati o la concessione dell’area agli enti locali», chiedendo al Fondo di assistenza della Polizia di Stato del Ministero dell’Interno, «se non intenda studiare direttamente soluzioni alternative alla riqualificazione per consentire alla collettività il riutilizzo del bene e dell’intera area». –



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