Ballaben (Ugl): L’ad Bono ha offeso tutti gli italiani
Critiche alle recenti dichiarazioni dell’ad di Fincantieri Giuseppe Bono («servono 6. 000 lavoratori, ma non si trovano») arrivano dal segretario provinciale di Ugl Metalmeccanici, Alessandro Ballaben: «È un bene per tutti se Fincantieri ha un carico di lavoro che richiede un ulteriore impiego di forza operaia per i prossimi 2-3 anni – premette Ballaben –. Avere una copertura di commesse per il decennio a venire è ancor più importante. Possiamo però dire che i giovani italiani e di tutte le fasce di età non abbiano le condizioni contrattuali ed economiche ideali per offrire la loro prestazione lavorativa? Possiamo dire che la concorrenza di manodopera straniera in Italia sia sleale considerato che tale manodopera si offre ad un prezzo che non teme concorrenza?». «Potremmo dire – argomenta –, ma non lo diciamo, che il signor Giuseppe Bono potrebbe anche avere offeso gli italiani tutti con le sue dichiarazioni?».
«Siamo dispiaciuti e profondamente amareggiati che l’ad non riesca a trovare lavoratori italiani – prosegue Ballaben –. L’organizzazione sindacale che rappresento è disponibile a un confronto aperto tra le parti per trovare le condizioni che favoriscono l’inserimento di lavoratori del nostro territorio in tutti gli ambiti lavorativi di Fincantieri e non solo quelli della saldatura e della carpenteria navale poiché di professionisti seri e capaci in Italia ce ne sono. E ce ne sono anche tanti». –
L. M.
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