Ballaman in trasferta sale sull’auto blu "Predica bene e razzola male"
La denuncia è di Luca Stilli, segretario generale del Sias, sindacato italiano autisti di rappresentanza. Critiche al presidente. La replica del diretto interessato: "No comment. Seguo le disposizione del segretario generale del Consiglio"

TRIESTE
. Aveva annunciato, in primavera, la rinuncia all’auto blu. A Roma invece, l’altro giorno, lo vedono entrare in un’Audi di proprietà della Regione. Lo fotografano. E riassumono: «Edouard Ballaman predica bene ma razzola male». La denuncia sul presidente del Consiglio che dice no all’auto blu in Friuli Venezia Giulia, ma ci sale invece a Roma è di Luca Stilli, segretario generale del Sias, sindacato italiano autisti di rappresentanza. La replica del diretto interessato? «No comment. Seguo le disposizione del segretario generale del Consiglio».
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È proprio Stilli ad aver avvistato all’aeroporto Ballaman mentre attendeva una persona (appunto il segretario Mauro Vigini) e ad aver visto i due salire sull’Audi color grigio regionale. «Nulla di strano all’apparenza - scrive il segretario del Siar -, ma ritornano in mente le affermazioni pubbliche del primo aprile del presidente del Consiglio sulla rinuncia all’auto blu. Era evidentemente uno scherzo, la data è stata scelta ad arte, oppure c’è stato un dietrofront rispetto al beau geste, che però non risulta».
Stilli insiste: «La posizione della Lega è stata sempre chiara: no alle auto blu. Decisione confermata di recente con il voto positivo alla proposta dell’assessore Garlatti: al posto delle auto di servizio si preferisce il rimborso spese, da un punto di vista economico meno conveniente, ma mediaticamente un sicuro successo».
Il Siar ricorda le rinunce alle auto blu da parte dei presidenti del Piemonte Cota e della Provincia di Belluno Bottacin, «macchine che ora marciscono» nei garage istituzionali. E conclude: «Gli autisti giocano a carte, le spese dei rimborsi aumentano e noi paghiamo. Ma siamo contenti così. O no?».
Ma perché Ballaman è salito sull’auto blu? Perché l’ha fatto dopo aver deciso - con effetto peraltro negativo per le casse regionali causa rimborsi da girare al presidente del Consiglio - di usare la sua Rover 75 al posto della Audi A6 della Regione, «scelta personale in linea con la volontà mia e del mio partito di contenere i costi della politica, segnale per dimostrare ai cittadini di essere una persona normale»?. «Perché - spiega Vigini - il trattamento indennitario per le spese di trasporto è norma che vale per il territorio regionale. Altra cosa, evidentemente, sono i trattamenti di missione. Qualsiasi consigliere, non solo il presidente, se va a Roma usa l’auto blu o il taxi, che gli viene ovviamente rimborsato se è nella capitale per impegni politici».
(m.b.)
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