Banda degli stabilimenti, raid al Pedocin

Strutture balneari ancora nel mirino dei ladri-vandali. Rubati i soldi del fondocassa, sfasciati i distributori per i bambini



Non c’è pace per gli stabilimenti balneari triestini. Un’escalation di furti e vandalismi che ha toccato l’altra notte anche il più famoso dei bagni cittadini: il Pedocin, icona della tradizione balneare triestina e ultima spiaggia d’Europa in cui vige ancora una rigorosa divisione tra donne e uomini. Nella sua lunga storia cominciata quasi 120 anni fa, mai lo stabilimento era finito nel mirino dei ladri.

Dopo i colpi al Cral, da Sticco, al Ferroviario e all’Ausonia, la banda che sta imperversando in questa estate 2019 non si è fatta intimidire dal “blasone” del Pedocin. Il blitz è scattato verosimilmente poco dopo la mezzanotte. I ladri hanno scardinato una delle finestre per entrare. Poi si sono diretti verso l’area in cui si trovano le “macchinette” con i giochi e i distributori dedicati ai bambini all’ingresso dello stabilimento: li hanno divelti e rovesciati, con l’obiettivo di accedere allo scomparto in cui erano custoditi gli spiccioli. Poi hanno concentrato l’attenzione sul bar interno che si trova nel settore riservato alle donne, hanno aperto lo scomparto del fondocassa portando via alcune decine di euro in contanti. Rubata anche una cassa acustica con amplificatore.

Indaga la Polizia locale e resta ancora da quantificare l’ammontare complessivo dei danni, che non dovrebbero essere ingenti. Cresce a dismisura, invece, il malumore tra i gestori degli stabilimenti balneari triestini, sempre più nel mirino. Un disappunto condiviso dall’assessore comunale Lorenzo Giorgi che ieri ha effettuato un sopralluogo al Pedocin per constatare l’accaduto. E non ha nascosto il proprio stato d’animo: «Quello che è successo mi fa letteralmente infuriare – è lo sfogo dell’assessore –. Si tratta davvero di una vigliaccata. Sfasciare i distributori per i bambini, portare via anche una cassa acustica in un luogo dove vengono ospitate anche attività per le persone diversamente abili. E tutto questo per cosa? Un bottino di poche decine di euro? E in più stavolta hanno colpito uno stabilimento balneare che è un vero e proprio simbolo di triestinità. Mi chiedo quale impulso possa muovere questi ladri che stanno prendendo di mira i nostri stabilimenti balneari. Forse sono dei giovani che pensano di commettere solo delle bravate, ma spero che vengano scoperti e puniti in modo esemplare».

Nel frattempo si pensa anche a delle contromisure: «Abbiamo subito preparato una richiesta scritta rivolta a Questura e Carabinieri – riferisce Giorgi – per chiedere che la zona degli stabilimenti sia maggiormente pattugliata nelle ore notturne. Anche la nostra pattuglia della Polizia locale sarà più presente nell’area». —



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