Bandiera arcobaleno ammainata, “vince” la protesta della Lega

Il gruppo consigliare di Salvini aveva minacciato un esposto al prefetto. E Marchesan accusa l’opposizione di discriminazione

Ciro Vitiello / STARANZANO

A Staranzano vince la protesta. Ammainata infatti ieri, dopo soli due giorni da quando era stata issata, la bandiera arcobaleno dal pennone del municipio, sistemata a fianco di quella italiane ed europea, a seguito dell’esposto della Lega Salvini al Prefetto di Gorizia e delle proteste del gruppo Staranzano al centro. La bandiera issata dal gruppo Sinistra per Staranzano, voleva essere un simbolo contro le discriminazioni per orientamento sessuale, di identità di genere e a difesa del movimento di liberazione omosessuale Lbgt, cioè lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Sulla polemica interviene infastidito il sindaco Riccardo Marchesan. «Che questa esposizione abbia generato quasi un’offesa alla bandiera italiana e a quella europea – afferma – è grottesco. Evidente che qualcuno, dietro al formalismo, nasconde il vero pensiero sulle discriminazioni e sulla salvaguardia dei diritti della persona. Fa specie, poi, che questo richiamo provenga principalmente da quel partito che accoglieva chi si esprimeva in modo irriverente nei confronti della nostra bandiera nazionale. Un lato positivo questa querelle lo ha – aggiunge Marchesan – perché fa piacere che oggi, finalmente, la nostra bandiera unitamente a quella europea, trovi quella centralità e importanza che da sempre noi sosteniamo».

Nel contrasto innescato dalle forze di opposizione, Marchesan ribadisce che da sempre l’amministrazione sostiene i diritti delle persone, sanciti dalla Costituzione, dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo dell’Onu e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e da sempre ciò trova seguito e attenzione da parte della sensibile e attenta comunità. L’amministrazione precisa ancora Marchesan, ha aderito a Re.A.Dy, la rete italiana delle Regioni, Province autonome ed enti locali impegnati a prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e annualmente ha dato il patrocinio alle manifestazioni Pride. Quest’anno non essendoci state le manifestazioni, a causa delle restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, è stato concesso, con delibera di giunta, il patrocinio alle eventuali iniziative e a esporre la bandiera arcobaleno. —

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