Bandiera palestinese e stella rossa

La cerimonia in Risiera ha avuto una coda nell’esecuzione di alcuni brani da parte del coro partigiano Pinko Tomazic. Tra la folla, molti i vessilli presenti delle organizzazioni sindacali e,...

La cerimonia in Risiera ha avuto una coda nell’esecuzione di alcuni brani da parte del coro partigiano Pinko Tomazic. Tra la folla, molti i vessilli presenti delle organizzazioni sindacali e, immancabile, la bandiera del tricolore italiano con la stella rossa che più che la Liberazione, ricorda a Trieste altre nefandezze e altri lutti. Come già avvenuto negli ultimi anni ha sventolato anche un bandierone palestinese. «In Palestina la Resistenza continua ancora nella più completa indifferenza del mondo intero - ha spiegato l’isolato portabandiera - è per questo che porto questo vessillo qui in Risiera dove si celebra la Resistenza. Non ho mai avuto problemi per questo con la Comunità ebraica, del resto anche al loro interno non tutti sono sionisti». All’ingresso massicci volantinaggi della sinistra radicale. I Comunisti italiani manifestavano perché «la rielezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica segna la resa del Parlamento italiano alla mutazione in senso presidenzialista della Costituzione italiana. Il Pd si assume la responsabilità di rimettere in campo le destre politiche ed economiche che confermeranno il massacro dello Stato sociale». Secondo il foglio “FalceMartello”, «nel 1945 fu solo la lotta, senza tregua, senza compromessi che permise ai lavoratori e ai partigiani di liberarsi dalla tirannia del nazifascismo. Oggi seguendo il loro esempio il nostro compito è finire il loro lavoro: liberarci dalla tirannia del capitale». Tra le altre celebrazioni una si è svolta nel pomeriggio a San Dorligo della Valle dove al Monumento ai caduti la Liberazione è stata celebrata dall’Anpi e dall’associazione culturale slovena Valentin Vodnik. (s.m.)

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