Bando a San Pier per assegnare orti sociali da 72 metri quadrati

Sono 14 nella zona vicina al sottopasso dell’autostrada. A Cassegliano ci sarà la banca dei semi. Alberi di gelso per reintrodurre l’allevamento dei bachi da seta
Bonaventura Monfalcone-16.09.2020 Particelle orto urbano San Pier d Isonzo-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-16.09.2020 Particelle orto urbano San Pier d Isonzo-foto di Katia Bonaventura

Laura Blasich / SAN PIER

Tempo qualche mese e a San Pier d’Isonzo, in un’area ora a prato oltre il sottopasso dell’autostrada lungo la vecchia strada verso Fogliano, saranno a disposizione degli orti a favore di chi non ha un giardino e a tutto beneficio di budget famigliari contenuti. L’amministrazione comunale conta di avviare la procedura per la realizzazione dell’intervento, del costo complessivo attorno ai 70 mila euro, entro ottobre, assegnandolo e avviandolo quindi entro la fine dell’anno.

In autunno sarà nel frattempo pubblicato il bando per l’assegnazione degli orti, alla cui gestione sovrintenderanno uffici comunali e l’associazione l’Intreccio tra arte e antichi mestieri, ai cittadini o alle associazioni che si faranno avanti. Il progetto con cui il Comune di San Pier ha ottenuto 150 mila euro dalla Regione, piazzandosi al primo posto nel bando finanziato con i fondi del Programma i sviluppo rurale 2014-2020, è però decisamente più ampio, al di là della ristrutturazione, ormai in conclusione, dell’ex scuola di Cassegliano, destinata ad accogliere attività formative e di socializzazione e una “banca dei semi”. I 14 di 72 metri quadri ciascuno, dotati di fornitura d’acqua, saranno affiancati da uno spazio dedicato alla coltivazione sinergica alla quale potranno contribuire bambini e anziani, sotto l’ala del professionista incaricato alla buona conduzione dell’orto. Nella fascia sottostante l’elettrodotto, dove non si può stazionare per più di 4 ore al giorno, l’ente locale ha stabilito di piantare alberi di gelso, ricollegandosi al sostegno fornito alle attività promosse anche a livello locale (sempre dall’onlus Intreccio tra arte e antichi mestieri) per riportare in auge l’allevamento dei bachi da seta e la filiera collegata. «L’associazione si occuperà quindi di creare anche un piccolo orto botanico di libero uso in cui troveranno dimora non solo piante aromatiche e officinali, ma anche piante tintoree, utilizzabili quindi per tingere la seta e altri tessuti in modo naturale», spiega l’assessore alle Politiche sociali Marta Lollis. Sempre nello spazio a ridosso dell’elettrodotto l’ente locale vorrebbe collocare delle arnie didattiche per rendere visibile, attrezzando appositamente l’area, agli alunni delle scuole il comportamento e l’attività delle api.

«Stiamo lavorando in questo senso con gli apicoltori locali e le loro associazioni», conferma l’assessore Lollis. Nonostante a San Pier gli spazi aperti e le aree verdi non manchino, a completare il progetto “Un orto per tutti” ci sarà anche una zona delimitata per lo sgambamento dei cani, attrezzata anche con giochi per l’agility, oltre che, in una porzione a fianco del terreno coltivato, dei giochi per i bambini, tavoli per i picnic e una piccola costruzione in cui gli orticoltori potranno riporre i loro attrezzi. «L’obiettivo è quello di creare uno spazio in cui creare reti più strette di comunità – spiega l’assessore Lollis –, coinvolgendo le scuole e il Cisi, ma non solo, e dando continuità al percorso di domiciliarità sociale innovativa e di sviluppo di comunità attuato con l’Ambito socioassistenziale Basso isontino. Pino Scarel ha del resto lasciato quest’area al Comune perché avesse uno scopo sociale». —

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