Barriera Vecchia uno spicchio di centro in attesa di rilancio

I commercianti: finora le amministrazioni hanno privilegiato altri rioni, qui vie minori nel degrado e nessun evento
Foto BRUNI TRieste 21.09.2011 Largo Barriera:
Foto BRUNI TRieste 21.09.2011 Largo Barriera:

di Giovanni Ortolani

L'enorme spazio pubblicitario di Largo Barriera è vuoto ormai da anni. La sua cornice grigia, orfana di colori e slogan, sembra voler ricordare all'intero rione i suoi antichi fasti e le sue potenzialità inespresse. La zona è centralissima, ricca di negozi e locali anche di pregio: eppure - a parte Largo Barriera - è rimasta fuori dai grandi progetti di riqualificazione che hanno rivoluzionato i dintorni di piazza Unità, di via San Nicolò e piazza Goldoni. Eppure si tratta di un nodo nevralgico, anche in tema di viabilità: una sorta di centrocittà di serie B. Ogni mattina le strade dell’area brulicano di vita, ma i problemi denunciati dai negozianti sono il degrado delle vie minori e la mancanza di eventi capaci di attirare acquirenti.

Racconta Massimo Donda, titolare dell'omonimo calzaturificio: «La nuova piazza di Largo Barriera ha molto migliorato la situazione, ma non sono attuati fatti interventi significativi sulle vie che portano in Barriera, dove persiste una situazione di degrado. Molti marciapiedi sarebbero da rifare, così come l'asfaltatura. Qui ci sono molti anziani, per i quali questa situazione è un pericolo. Finora le amministrazioni pubbliche hanno sempre privilegiato altri quartieri», continua poi Donda riferendosi a varie iniziative come Piazza Europa (peraltro aspramente criticata nei giorni scorsi dai commercianti del centro): «Perché, per esempio, in piazza Sant’Antonio sì e qui no?».

Secondo il Gruppo operatori Vecchia Barriera, il miglioramento della zona potrebbe partire grazie alla pedonalizzazione di via San Maurizio e di via Foschiatti. Per quest'ultima è già stata fatta una raccolta firme fra tutti i commercianti della zona, che è già stata inviata al Comune. Nell’opinione di Sergio Micoli, titolare della libreria Nero su bianco, il rilancio di Barriera passa attraverso tre punti: ordine, pulizia e offerta di qualità da parte dei negozi. Dice Micoli: «Ci vuole più buona volontà da parte di tutti, commercianti in primis». Poi esiste il problema del traffico e delle polveri sottili, che certamente non invogliano a passeggiare. E ancora le vie intorno a Barriera, abbandonate e sporche, dove ci sono persino motorini abbandonati. «Un'idea – suggerisce Micoli potrebbe essere unire il viale a Barriera in occasione della fiera di San Nicolò, includendo nella zona dei mercatini anche le piccole vie, ora abbandonate».

Secondo Giorgio Sannini, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento la cui struttura è immutata dal '47, è quella di piazza Garibaldi la zona che ha più bisogno di un rilancio. «Soprattutto nei pomeriggi d'inverno e la sera, in giro non si vede più nessuno. Si potrebbe fare musica, portare eventi e mercatini; ma per animare un po' l'atmosfera - conclude Sannini - potrebbe bastare anche un semplice banchetto che vende castagne».

La piazza della Madonnina d'oro, uno dei punti più importanti del quartiere, da anni è diventata quasi interamente feudo della comunità serba. Ma in zona non mancano cinesi, nordafricani e sudamericani. Dice un commerciante: «Ovvio che qui la gente non viene: questa è ormai piazza Belgrado. Con questa gente in giro gli anziani non si fidano ad uscire di casa dopo una certa ora». Secondo un'altra negoziante, invece, problemi non ce ne sono: «Gli immigrati lavorano tutto il giorno» - dice - «poi la sera bevono una birra all'aria aperta e poi vanno a casa».

Ma c'è anche chi vede proprio nella multiculturalità della zona una occasione si sviluppo, e propone l'apertura di un mercatino etnico dove le diverse comunità possano vendere i loro prodotti. Potrebbero essere proprio i nuovi abitanti di Barriera a dare nuova vita al rione.

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