Battaglia contro l’amianto Avviati otto procedimenti per azzerare eternit e fibre



Nell’ambito delle problematiche ambientali uno dei settori di maggior rilievo è costituito dal monitoraggio di tutti i siti in cui vi sia presenza di materiali contenenti amianto, finalizzato alla progressiva bonifica degli stessi.

Il Comune, nell’ultimo anno, ha impresso un giro di vite. Tant’è che il personale del servizio ha svolto le attività di controllo, con sopralluoghi mirati effettuati congiuntamente con l’Aas Isontina-Bassa Friulana, in immobili di proprietà privata con presenza di manufatti in presunto amianto. Nella fattispecie, nel corso degli ultimi dodici mesi, sono state emesse due ordinanze per la bonifica di tetti in cemento-amianto e avviati 8 procedimenti.

«Non so, francamente, quanti Comuni presenti sul suolo regionale se non addirittura nazionale abbiano aperto così tante pratiche come la nostra municipalità – ha dichiarato di recente Francesco Del Sordi, assessore comunale all’Ambiente –. Questo conferma la grande attenzione che la nostra amministrazione sta prestando in merito a questa problematica. Amianto, purtroppo, ce n’è tantissimo a Gorizia: stiamo cercando, un po’alla volta, di arrivare allo smantellamento e alla bonifica di quei pannelli che rischiano di diventare friabili, rilasciando nell’aria particelle della fibra-killer. Nell’ambito delle pratiche aperte c’è un po’ di tutto: si va dalle semplici comunicazioni alle segnalazioni di privati cittadini sino a vere e proprie ordinanze e ingiunzioni a rimuovere le lastre di eternit. Stiamo sempre con gli occhi ben aperti». Sì, il servizio ambiente ha continuato nell’attività di controllo, con sopralluoghi effettuati congiuntamente dai tecnici dell’Azienda sanitaria isontina su immobili di proprietà privata per verificare la presenza di manufatti in presunto amianto.

Ad oggi, in tutta Italia, sono sopravvissuti 32 milioni di tonnellate della fibra-killer: 500 chilogrammi per ogni abitante, due miliardi e mezzo di metri quadrati di coperture in eternit. Per avere un'idea, immaginate una città di 60mila residenti fatta solo di amianto.

L’ultima operazione è da 82 mila euro: soldi che serviranno a rimuovere il manto di copertura dei quattro edifici di via Battistig 4 e via Gallina 29, 31 e 33. In particolare verranno eliminate e sostituite delle lastre di cemento-amianto e grondaie e pluviali mediante una posa di altre lastre di lamiera preverniciata e di canali di scolo, sempre di lamiera zincata. Gli edifici comunali in questione si trovano all’interno del centro abitato in un contesto residenziale ad alta densità abitativa: ecco perché si tratta di un intervento manutentivo atteso e richiesto dal quartiere. La struttura delle abitazioni è costituita da due piani fuori terra e un piano seminterrato. Non mancano elementi di pregio, dovuti alla peculiarità del passato industriale di Straccis. —





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