Batte la testa al Pertini cadendo dalle scale

Brutta disavventura, ieri mattina, all’istituto di via Baden Powell per uno studente dell’ultimo anno. Il ragazzo, che si accingeva a percorrere una rampa di scale, per cause al momento sconosciute, è caduto battendo violentemente il capo a terra, sul pianerottolo. Un incidente che ha allarmato non poco genitori e compagni di scuola, che hanno visto il ragazzo riverso a terra in una pozza di sangue. A soccorrerlo è stata una compagna che si trovava nella cosiddetta “isola di apprendimento”, al piano terra dell’Isis Pertini, dove ha sede l’indirizzo Turistico frequentato dallo studente rimasto vittima dell’incidente.
La ragazza, assieme ad altri allievi, aveva infatti udito distintamente il tonfo, lanciando con tempestività la richiesta di aiuto. Subito la vicepreside dell’istituto, Marina Turazza, assieme ai colleghi insegnati ha richiesto l’intervento del 118, giunto in via Baden Powell. Il ragazzo è stato quindi trasferito al San Polo, per cure e accertamenti necessari. Lì è stato sottoposto a Tac, per via del colpo subìto al capo, che fortunatamente ha dato esito negativo. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazione, ma a scopo precauzionale il giovane è stato ricoverato in osservazione, anche in conseguenza di una recidiva per precedenti traumi. A ogni modo già oggi il ragazzo potrebbe essere dimesso.
Studenti e genitori si sono subito allarmati per l’accaduto. Il fatto, secondo quanto si è potuto ricostruire, sarebbe avvenuto al termine della ricreazione. Secondo la vicepreside Turazza il giovane avrebbe chiesto di uscire un attimo dalla classe. Quindi la caduta e il ritrovamento ai piedi della rampa di scale. «È stato soccorso sul pianerottolo - riferisce la vicepreside - dopodiché ci siamo subito attivati col 118, allertando anche i genitori del ragazzo, che si sono precipitati a scuola proprio nel momento in cui l’autoambulanza stava uscendo. Nel frattempo, comunque, avevamo già provveduto a designare un insegnante affinché accompagnasse lo studente all’ospedale, in assenza della famiglia. Accorgimento che poi non si è reso necessario visto che i genitori si sono recati subito al Pronto soccorso». «Purtroppo nella caduta - conclude Turazza - il giovane ha battuto il viso a terra in un punto densamente irrorato da vasi sanguigni e per questo la scena ha destato impressione. Il ragazzo si è spaventato, ma posso garantire che si è trattato di un fatto ordinario: simili incidenti in una scuola possono capitare». (ti.ca.)
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