Bcc Venezia Giulia, 130 anni fra festa e 78 borse di studio

Incontro con 450 soci al Generali convention center per l’anniversario della banca di comunità fondata nel 1896

Silvia Domanini
Gli invitati ai 130 anni della Bcc Venezia Giulia al Gcc (Foto Lasorte)
Gli invitati ai 130 anni della Bcc Venezia Giulia al Gcc (Foto Lasorte)

Passato e futuro si sono incontrati per i 130 anni di Bcc Venezia Giulia in un Trieste Convention Center che ha registrato un altra giornata da tutto esaurito.

Da una parte il racconto di una storia iniziata esattamente l’8 novembre 1896 con la fondazione della Cassa di Prestito e Risparmio di Staranzano, dall’altra 78 giovani premiati con le borse di studio della banca davanti a oltre 450 soci e familiari. La celebrazione ha voluto unire memoria e prospettive, ricordando le radici senza perdere di vista le sfide di domani. La giornata, condotta da Maria Musil, è stata dedicata alla comunità della banca, con momenti d’incontro, un pranzo conviviale e intrattenimento pomeridiano.

La storia della banca è stata ripercorsa attraverso le principali tappe della sua evoluzione. Dalla nascita della Cassa Rurale di Staranzano nel 1896 a quella di Villesse nel 1904, l’apertura della prima sede al pubblico a Staranzano nel 1958 e l’inaugurazione della sede di piazza della Repubblica nel 1974. Negli anni successivi l’espansione in nuovi territori, l’apertura nel 2002 della filiale di Duino Aurisina, fino all’assunzione, nel 2023, dell’attuale denominazione di Bcc Venezia Giulia. Il percorso ha accompagnato l’evoluzione economica e sociale del territorio mantenendo saldo il legame con soci, famiglie e imprese.

Un video sui 130 anni ha introdotto gli interventi del presidente Carlo Antonio Feruglio, del presidente dell’Associazione delle Bcc Fvg Luca Occhialini e del presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz. Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato ai giovani.

Il presidente Feruglio e il direttore generale Gabriele Bellon hanno consegnato le borse di studio a 78 studenti e studentesse delle scuole secondarie e dell’università. «Ricordiamo i fondatori e chi ha costruito la banca in questi 130 anni ma con le borse di studio vogliamo ricordare soprattutto i giovani che rappresentano il nostro futuro. È fondamentale non solo per la nostra banca ma per tutte le aziende e le famiglie», ha sottolineato Feruglio. Accanto alla premiazione è stato presentato il volume celebrativo curato da Marina Dorsi e Michela Pitton, dedicato alla storia dell’istituto.

A illustrarlo è stato Giovanni Marzini. «I protagonisti sono i giovani ma protagonista è anche il territorio – ha spiegato – che rappresenta il filo narrativo del libro».

Guardando alle prospettive, Feruglio ha ribadito la volontà di coniugare innovazione e vicinanza alle persone. «È una banca molto sana e patrimonializzata. Dobbiamo continuare a fare banca valorizzando le nuove tecnologie ma senza perdere il rapporto umano. Siamo una banca di comunità e le comunità sono fatte di persone e per questo vogliamo continuare a rimanere vicini al territorio e ai nostri soci”.

 

Riproduzione riservata © Il Piccolo