Benefici economici per i figli che frequentano gli asili nido
Da qualche giorno è aperto il bando regionale rivolto alle famiglie che vogliano accedere ai benefici economici previsti per la frequenza di nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali accreditati.
Ciò si traduce in un sostegno nel pagamento delle rette di frequenza per l’anno educativo 2021/22. Rispetto agli anni scorsi c’è una novità: le richieste vanno presentate entro il prossimo 31 maggio esclusivamente per via telematica tramite il sistema Istanze online, con un’autenticazione tramite Spid, Carta regionale dei servizi o carta d’identità elettronica italiana. Le domande presentate dal 1° giugno verranno inserite in una lista d’attesa e accolte in base alla data di presentazione e alla disponibilità di risorse finanziarie residue.
La riduzione sulle rette spetta ai nuclei familiari in possesso di una serie di requisiti. Bisogna dimostrare, innanzitutto, di risiedere o lavorare in regione da almeno 12 mesi continuativi e di avere un Isee pari o inferiore a 50.000 euro. Il beneficio è inoltre riconosciuto alle madri di figli minori, residenti o che lavorino nel territorio regionale da almeno un anno continuativo, inserite in un percorso personalizzato e riconosciuto di protezione e sostegno all’uscita da situazioni di violenza, anche in assenza di presentazione della dichiarazione Isee. I bambini devono essere già iscritti a uno dei servizi educativi accreditati per la prima infanzia e deve essere presentata una domanda per ciascun figlio iscritto. Non possono ottenere una riduzione gli iscritti alle cosiddette “sezioni primavera”.
L’entità del beneficio mensile è determinata annualmente dalla Giunta regionale in base al tipo di servizio frequentato e alle ore di frequenza. Il regolamento prevede che per i nuclei familiari con un unico figlio minore si arrivi a un massimo di 250 euro per la frequenza a tempo pieno e a un massimo di 125 euro per quella a tempo parziale. Se i figli sono due si parla di una cifra massima di 450 euro che diventano 225 per il tempo parziale. Qualora il medesimo nucleo familiare abbia due o più figli che frequentino contemporaneamente uno dei servizi educativi per la prima infanzia il beneficio è riconosciuto a tutti i figli nella stessa misura e cioè fino a un massimo di 450 euro per il tempo pieno e a un massimo di 225 euro per il tempo parziale.
L’importo si riduce del 50 per cento se il genitore richiedente è residente o presta attività lavorativa nel territorio regionale da meno di 5 anni continuativi. L’ente che gestisce il procedimento è il Servizio sociale del proprio Comune a cui ci si può rivolgere per informazioni sull’ammissione e sulla gestione delle domande. Per assistenza tecnica sulla compilazione delle richieste si può contattare Insiel (numero verde 800-098788, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18; assistenza. gest. doc@insiel. it). —
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