Bertinotti e l’urgenza del presente: «Un lavoro per ogni giovane»
il personaggio
Garantire a ogni giovane un posto di lavoro. Questo, secondo Fausto Bertinotti, è il passo urgente che la politica dovrebbe avere il coraggio di compiere per bloccare la crisi economica dei nostri tempi.
Un tema di cui l’ex presidente della Camera dei deputati ed ex segretario di Rifondazione comunista ha discusso ieri pomeriggio, alla sala Piccola Fenice, nell’incontro “Lo scandalo delle povertà. Le nuove e le vecchie ideologie”, organizzato insieme al Centro culturale regionale “Enzo Piccinini” e ai centri “Veritas” e “Lorenzo Bellomi” di Trieste. La politica, secondo Bertinotti, presidente della Fondazione “Cercare ancora”, ha abbandonato il popolo. «Per trovare di nuovo il contatto con la gente, chi governa dovrebbe immergersi nella vita quotidiana degli strati popolari».
Problemi attuali, nozioni storiche e riferimenti costituzionali hanno finito per accavallarsi nelle sue parole, come fili che, intrecciati gli uni agli altri, hanno dato forma a una enorme matassa, specchio della complessità del presente. «L’articolo tre della Costituzione è un monumento, perché presuppone che la Repubblica elimini tutti gli elementi che creano disuguaglianza. Eppure è un compito che non riesce più ad assolvere. Il tessuto comunitario è evaporato. C’è un impoverimento della persona nel suo rapporto con gli altri, ma la povertà è soprattutto una condizione umana e non soltanto una questione economica. È la deprivazione di poter progettare il proprio futuro, la costrizione alla solitudine. In tutto questo il Covid è stato lente di ingrandimento. Ha mostrato la mancanza di relazioni».
Sulla stessa linea, anche le parole di Luciano Larivera, direttore del Centro culturale Veritas, e di Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum del Terzo settore, intervenuti accanto a Bertinotti: «Il Covid ha costretto l’uomo ad affrontare la paura della morte e del dolore con la solitudine – ha detto Fiaschi –. Ora è necessario riconnettere le persone, lavorare insieme per ricostruire quel welfare che alle passate generazioni ha dato la possibilità di immaginare un futuro. E che adesso va ridisegnato per contrastare lo scoraggiamento dei nostri figli». —
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