Bicicletta falciata a Gradisca Strada 305 da bollino rosso

Il ciclista travolto da un’auto all’incrocio con via Aquileia non è in pericolo di vita Espropri in ritardo, inutilizzato il fondo di 290 mila euro per la messa in sicurezza

Luigi Murciano / GRADISCA

Un nuovo incidente – il terzo in poche settimane – si è verificato ieri mattina a Gradisca all’incrocio fra via Aquileia e la regionale 305, conosciuta come via Udine nella toponomastica cittadina. Un veicolo proveniente da Udine verso Sagrado ha travolto poco dopo le 8.30 un ciclista che stava percorrendo l’ex statale in senso opposto, verso la pizzeria Rusticana. L’auto di fatto non ha dato precedenza al ciclista, probabilmente per non averlo proprio visto, centrandolo. Sul posto il personale del 118 di Gorizia e i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Gradisca. Entrambi i protagonisti dello sfortunato sinistro sono sulla settantina d’anni d’età. È andata peggio al conducente della bicicletta, portato al Pronto soccorso seppure fortunatamente in condizioni non gravi.

L’episodio riporta all’attualità il problema della pericolosità dell’incrocio “del Bottegone”, come lo chiamano i gradiscani per la presenza del vicino minimarket che serve il borgo Basiol. Lì ormai da poco meno di due anni è pronto un progetto per la messa in sicurezza dell’intersezione stradale e la creazione di percorsi protetti ciclopedonali. Con tanto di ufficialità di un finanziamento da parte della Regione: 290 mila euro, derivanti da un bando regionale rivolto ai Comuni per la messa in sicurezza dei punti critici, con riferimento alle strade comunali e agli attraversamenti delle strade provinciali, regionali e statali entro i centri abitati e alla messa in sicurezza delle utenze deboli. Un bando per il quale l’amministrazione gradiscana aveva avuto tutte le carte in regola, dati d’incidentalità alla mano.

«Spiace per questo ennesimo sinistro – premette l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Pagotto –. La cricità della zona ci è ben nota, altrimenti non avremmo partecipato a quel bando per mettere in sicurezza l’incrocio. Cosa manca per partire? Vanno concluse alcune procedure di esproprio, una decina di particelle in tutto, prima di procedere con la gara». Il progetto, già in fase esecutiva, è stato redatto dall’ufficio tecnico comunale con la supervisione dell’esperto di viabilità Alberto Novarin.

Nelle previsioni c’è non solo l’eliminazione della svolta a sinistra verso via Aquileia per chi proviene da Udine (per immettersi bisognerà procedere oltre percorrendo la rotatoria del ponte di Sagrado e tornare indietro), ma anche un attraversamento pedonale “intelligente” e la realizzazione di percorsi protetti per cicli e pedoni in una zona che è molto frequentata dai residenti dei borghi, da moltissimi automobilisti di tutta la regione, senza contare il viavai dei richiedenti asilo del Cara. Il tratto di percorsi ciclopedonali in questione si svilupperà dall’altezza del Bottegone sino all’imbocco di borgo Santa Maria Maddalena, con nuovi attraversamenti. Il che consente alla giunta Tomasinsig, di fatto, di “riesumare” un intervento atteso da anni ma che non era più finanziabile come la realizzazione dei marciapiedi lungo la 305. La realizzazione di passaggi protetti per i pedoni lungo l’ex statale costituiva una sorta di “bonus” collegato alla doppia rotatoria di Fvg Strade nel 2011 alla confluenza fra la stessa 305, via Palmanova, e viale Trieste all’altezza del ponte di Sagrado, ma l’intervento dopo i ritardi era finito nel dimenticatoio. —

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