Bimba cade al parco giochi Falange di un dito amputata

Al pronto soccorso dell’ospedale la scoperta che la mano della piccola era lesionata I vigili del fuoco trovano sotto la giostra la parte mancante. La corsa per riattaccarla
Stefano Bizzi
Bumbaca Gorizia 21.04.2021 Infortunio bimba giochi Giardini © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 21.04.2021 Infortunio bimba giochi Giardini © Foto Pierluigi Bumbaca



Ha riportato la parziale amputazione della falangetta di un dito della mano la bambina che ieri pomeriggio è rimasta vittima di un incidente mentre si trovava con i familiari ai giardini pubblici di corso Verdi. Quello che doveva essere un tranquillo momento di svago si è trasformato in un incubo. La piccola, di un anno e mezzo, stava giocando quando, per cause ancora da accertare, è caduta in prossimità di una giostra e si è ferita a un dito. Subito soccorsa dalla mamma e dal nonno, che si trovavano nelle immediate vicinanze, la bambina è stata portata in ospedale. Solo a quel punto è stata chiara l’entità dell’incidente. Al San Giovanni di Dio, una volta presa in carico la piccola, i sanitari del pronto soccorso si sono accorti dell’amputazione e hanno chiesto ai familiari la falangetta per permettere a un chirurgo di riattaccarla al moncone e ricomporre così il dito.

Durante le operazioni di soccorso, forse a causa del sangue che circondava la ferita, né la mamma né il nonno avevano notato nulla, ma il nonno, una volta capita la situazione, non ha esitato un momento ed è tornato immediatamente ai giardini pubblici per cercare la falangetta. Non trovando niente, l’uomo ha quindi chiesto aiuto ai vigili del fuoco. In una corsa contro il tempo, alle 16.45 una squadra del comando di via Paolo Diacono si è precipitata sul posto, ha smontato la giostra pezzo per pezzo e ha cominciato a cercare il piccolo frammento di dito finito da qualche parte sotto la piastra rotante del gioco.

Recuperata la falangetta, questa è stata conservata in un sacchetto per poi essere sistemata in una borsa termica con del ghiaccio così da mantenere in vita i tessuti non più irrorati dai capillari. Il pezzo di dito è stato infine portato in ospedale e consegnato ai sanitari per l’intervento di ricomposizione.

In un pomeriggio tutto sommato piacevole dal punto di vista climatico, tutte le operazioni di ricerca e recupero si sono svolte mentre nelle giostre vicine i bambini hanno continuato a giocare tra loro o con i genitori, come se nulla fosse mai accaduto.

Poco alla volta i giardini pubblici si sono riempiti di divise. Sul posto insieme ai tecnici del Comune di Gorizia sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale che hanno fornito supporto ai vigili del fuoco.

Una volta rimontata, la giostra è stata messa in sicurezza e posta sotto sequestro per eventuali accertamenti. Per evitare che chiunque possa avvicinarsi, l’attrazione è stata circondata con delle transenne in plastica e fettucciata con il nastro bianco e rosso.

La giostra in cui si è consumato l’incidente di ieri è quella chiamata “Carosello”. Si trova nel lato più a ridosso del controviale parallelo a via Dante Alighieri e la cosa paradossale è che si tratta di una di quelle attrazioni inclusive inaugurate nell’ottobre di due anni fa grazie a una collaborazione tra il Comune di Gorizia e la sezione locale della Uildm, l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. La speciale giostra per disabili è conforme alle norme europee En1176 ed è dotata di una pedana per carrozzina con un sistema di bloccaggio. Proprio questa si è rivelata un’insidia per la piccola di 18 mesi. «È la classica fatalità imponderabile», è stata l’osservazione di una delle persone presenti ai giardini pubblici nel corso delle operazioni di messa in sicurezza del gioco.

Anche se come riferito dal nonno della bambina le condizioni della piccola non destano particolare preoccupazione, ieri pomeriggio la tensione era in ogni caso palpabile. Già normalmente scrupolosi, i vigili del fuoco non hanno tralasciato nessun dettaglio nel corso dei rilievi che sono andati avanti a lungo. —

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