Bollette dell’elettricità non pagate San Canzian sborserà 11 mila euro

La. Bl.

SAN CANZIAN D’ISONZO

Le bollette dell’elettricità risalenti al 2014 per il Comune di San Canzian d’Isonzo restano “gonfiate”, ma l’amministrazione ha deciso di andare a una transazione con Banca Farmafactoring, che, rilevato il credito da Edison, nell’estate del 2020 aveva inviato all’ente un’ingiunzione di pagamento. Sentito il proprio legale, l’avvocato Riccardo Cattarini di Monfalcone, l’amministrazione locale ha deciso di chiudere la negoziazione assistita e la vicenda su un importo di 11.113,88 euro contro i 15.830,65 euro stimati in caso di soccombenza andando in causa. La richiesta di pagamento arrivata a inizio agosto 2020 ammontava a 10.529,28 euro (inclusi gli interessi), mentre per l’incarico all’avvocato Cattarini si è resa necessaria una spesa preventivata da parte del legale di 4.938 euro, al lordo delle ritenute di legge. «Si tratta di fatture, risalenti al 2014, che l’Area tecnica del Comune ha contestato più volte – ribadisce il sindaco Claudio Fratta – senza ottenere risposta dal fornitore. L’amministrazione ha quindi deciso di resistere alla citazione e ha affidato l’incarico a un legale. Credo sia stato seguito un percorso corretto, negli interessi dell’ente, come ritengo lo sia quello più recente, scelto, sentito il legale, per evitare danni peggiori». A fine novembre l’avvocato Cattarini ha comunicato all’ente locale la proposta di negoziazione, raggiunta «dopo estenuanti tentativi», riporta la delibera con cui la giunta comunale ha dato il via libera alla transazione e al versamento 11.113,88 euro (9.697,91 euro di capitale e interessi, 237 di rimborso contributo unificato, 1.178,97 di spese legali al lordo di oneri, Iva e Cpa), contro i 15.830,65 euro stimati in caso di soccombenza andando in causa. Da considerare, si rileva nell’atto della giunta, è «la convenienza economica della transazione in relazione all’incertezza del giudizio, intesa quest’ultima in senso relativo, da valutarsi in relazione alla natura delle pretese, alla chiarezza normativa e ad eventuali orientamenti giurisprudenziali». Il contenzioso, come già spiegato dal sindaco al Consiglio comunale, anche in seguito a un’interrogazione presentata dalla lista di minoranza Per San Canzian, riguardava bollette emesse da Edison per alcuni edifici comunali. Le fatture erano risalenti appunto al 2014 e relative «ai consumi standard e successivi alla chiusura del contratto» . Le bollette sono state contestate e il Comune negli anni successivi ha cercato, senza risultato, un accordo con Edison, che nel 2020 ha ceduto il credito alla Banca Farmafactoring, da cui è partita l’azione legale per il recupero della presunta morosità.—



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