Bon critica Vecchiet: «Manca una vera rete di piste ciclabili»
RONCHI DEI LEGIONARI. «È giusta la critica rivolta al sindaco, Livio Vecchiet, che dice si alla chiusura di via Dobbia senza coinvolgere i cittadini residenti dell’area interessata, senza confrontarsi con i due Comuni confinanti a pochi metri dal passaggio a livello, senza proporre una soluzione compensativa di viabilità in modo particolare per la mobilità a due ruote».
A dirlo è Luigi Bon, coordinatore del circolo di Ronchi dei Legionari di Rifondazione Comunista. Il quale sottolinea come, prima di essere primo cittadino, Vecchiet era consigliere comunale di maggioranza nel mandato 1997-2001, periodo storico in cui Ronchi dei Legionari, assieme ai Comuni confinanti, sottoscrisse con la Provincia di Gorizia e le Ferrovie dello Stato un accordo preliminare per la definizione dei rapporti derivanti dalla soppressione definitiva dei passaggi a livello sulle linee ferroviarie Venezia-Trieste.
«Rispetto a vent’anni fa – continua – la cultura dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico ed alternativo all’automobile è stato rivalutata e rilanciata anche da noi negli spostamenti e nella mobilità dei Comuni del nostro territorio, dove marca, però, l’assenza di una rete significativa di piste ciclabili o di contesti di viabilità sicura per i ciclisti, un dato che interessa in modo particolare la realtà municipale ronchese. È giusto altresì ricordare che per tanti anni le varianti ai piani regolatori e i progetti di centri commerciali concepiti nell’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari non consideravano e non recepivano la mobilità a due ruote». —
L. P.
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