Bonaldo: cassonetti intelligenti molto meglio del porta a porta
GRADO. Continuano la maleducazione della gente che lascia i sacchi di immondizia davanti ai cassonetti e che vendono presi d’assalto dai voraci gabbiani. Ma anche le lamentele e le segnalazioni per il nuovo servizio porta a porta che il Comune ha voluto far partire quest’estate in tre zone marginali al centro ovvero Valle Goppion, Boscat e Fossalon.
Uno degli interventi è quello dell’ex consigliere comunale Renato Bonaldo che è anche un residente di Valle Goppion che afferma che mentre per una serie di motivi tecnici ed economici molti comuni italiani hanno abbandonato, o stanno progressivamente abbandonando la raccolta dei rifiuti porta a porta, il Comune di Grado inspiegabilmente ha deciso di adottare tale sistema.
«Pur non essendomi ben chiare le motivazioni che hanno indotto la giunta gradese ad adottare tale sistema fallimentare e ormai obsoleto, ritengo che, anche alla luce dello sforzo già profuso quotidianamente dai ligi cittadini gradesi, l’obiettivo debba essere: si differenziare quanto più possibile; si il decoro e il rispetto dell’ambiente; ma pure quello di riconoscere a quei cittadini che si fanno carico di differenziare un risparmio in bolletta».
«In sostanza - aggiunge l’ex consigliere - chiedo l’introduzione di una tariffa puntuale! Il raggiungimento di tale obiettivo passa attraverso l’installazione nel territorio di cassonetti cosiddetti intelligenti e non come erroneamente pensa la giunta con il porta a porta». Ricorda, infatti Bonaldo, che esistono in commercio dei cassonetti intelligenti («peraltro, ironia della sorte, ideati nel 2012 da quel Politecnico di Milano tanto caro alla giunta gradese» ironizza) dotati di sistemi di misurazione dei rifiuti (peso, ingombro), di registrazione dei dati e d’invio degli stessi attraverso un sistema Gprs al Centro di Raccolta. I vantaggi sono: evidenti, trasparenza dell’uso, efficienza, ma soprattutto il risparmio di corse inutili dei camion per la raccolta se un cassonetto è vuoto. Di conseguenza, dice ancora Bonaldo, ricondurre poi ad ogni singola utenza l’uso e quindi l’eventuale risparmio, è abbastanza semplice: basta dotare il cittadino di una card identificativa utile ad aprire il cassonetto (ma in alternativa si potrebbe fare pure con il cellulare) nella quale registrare il rifiuto indifferenziato prodotto e conferito.
«Ecco come risparmiare e conferire i benefici! Al sindaco, capace in campagna elettorale di predicare trasparenza e condivisione chiedo di razzolare di conseguenza, rivedendo la decisione della giunta di calare sulla testa dei gradesi il porta a porta, che oggi interessa solo parte di Grado ma in futuro ricordo verrà esteso in tutto il territorio gradese». —
An. Bo.
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