Bono verso la reggenza Udine conferma Mareschi

UDINE. Grandi manovre in atto in seno a Confindustria in Friuli Venezia Giulia rispetto alla governance. Prove di dialogo a distanza tra le territoriali e la federazione per trovare la soluzione al pronunciamento dei probiviri nazionali rispetto alla guida di Confindustria Fvg da parte di Giuseppe Bono, mentre a Udine manca solo la formalità per il via libera alla conferma di Anna Mareschi Danieli.
Dipanare i fili non è agevole. Nemmeno tanto sullo sfondo ci sono i rapporti tesi tra Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, e fedele alleato di Bono, e Mareschi Danieli, il quale non avrebbe gradito la mossa udinese sui probiviri nazionali. Allo studio pare ci sia l’ipotesi di consentire all’ad di Fincantieri di succedere a se stesso nel ruolo - questa volta - di reggente.
Facendo un passo indietro, per rintracciare l’origine della vicenda bisogna tornare all’autunno 2020 quando, in una riunione del Consiglio di presidenza della federazione svoltasi a Udine, si definirono i dettagli di un accordo che doveva portare ad un allungamento dei mandati sia per la territoriale friulana, che per la federazione, e quindi Anna Mareschi Danieli e Giuseppe Bono, in vista della regionalizzazione. A distanza di qualche mese Viale dell’Astronomia comunicò i propri rilievi sulle delibere che, recependo l’accordo, prorogavano i mandati, annullandole. La conseguenza? L’avvio dell’iter per i rinnovi per entrambe.
A muoversi in ottemperanza alla richiesta è stata Confindustria Udine, che ha nominato il comitato di designazione, i famosi “saggi” e avviato le consultazioni; non altrettanto è accaduto in Confindustria Fvg, chiamata anch’essa a rinnovare i vertici in scadenza. La mossa successiva è stata una richiesta di chiarimenti inviata da Udine ai probiviri nazionali i quali hanno confermato l’avvenuto annullamento delle delibere di settembre 2020, e in più hanno sollecitato il Consiglio di presidenza di Confindustria Fvg a procedere con «l’individuazione condivisa di un presidente reggente». «In caso di mancata ottemperanza entro venerdì 23 luglio - prosegue la lettera -, dichiara l’automatico affidamento dell’incarico di reggenza al componente più anziano del Consiglio di presidenza, esclusi i presidenti delle associazioni territoriali federate». In termini anagrafici, il componente più anziano è sempre Giuseppe Bono, e la lettera dei probiviri di fatto non lo esclude; il secondo per anzianità è Roberto Contessi, attuale presidente di Ance Fvg.
I termini scadono oggi e, a quanto pare, nessuna convocazione formale del Consiglio di presidenza è partita; c’è chi dice siano in atto colloqui tra i vertici il cui esito probabilmente diventerà noto a breve.
A Udine, invece, il lavoro di consultazione dei saggi (Angela Martina, Mario Bolzonella e Italo Collino) sull’ipotesi di una conferma di Anna Mareschi Danieli alla guida dell’associazione, si è concluso. Nessuna candidatura risulta sia stata depositata entro i termini previsti dallo statuto, e sebbene manchi la relazione finale del comitato di designazione - attesa la prossima settimana - la strada appare tracciata, aprendo ad un mandato bis per la presidente in carica.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








