Bonus prima casa Alle 107 domande dell’Isontino vanno oltre 1,5 milioni
Dalla Regione arriva nell’Isontino oltre un milione e mezzo di euro per i contributi prima casa. La cifra sarà sufficiente a rispondere a 107 istanze. Una buona notizia per tutte le persone e le famiglie intenzionate a costruire il loro futuro acquistando un’abitazione nuova o recuperandone una vecchia. Se in totale lo stanziamento complessivo di poco meno di 15 milioni di euro (14.802.500) messo in campo dalla Regione permetterà di coprire 986 domande di contributo in tutto il Friuli Venezia Giulia, scorrendo la graduatoria dalla numero 2.836 dell’8 maggio 2019 alla numero 3.890 dell’11 novembre dello stesso anno, i fondi a disposizione della provincia di Gorizia ammontano a 1.579.000 euro, per 107 domande. Meno (ma del resto dimensioni del territorio e numero di abitanti sono le più piccole e il più basso del territorio regionale) rispetto alle 199 domande soddisfatte a Trieste e dintorni (per un importo di 2.950.000 euro), delle 221 domande della provincia di Pordenone (3.368.000 euro) e addirittura delle 459 di Udine (6.905.000 euro). Va detto comunque che ancora oltre metà della graduatoria attende risposte.
I contributi regionali per la prima casa coprono una serie ben precisa di azioni, sostenendo l’acquisto di un’abitazione, che può essere nuova o già precedentemente abitata, la realizzazione ex novo di una casa, oppure il recupero di una vecchia struttura nella quale si decide di andare ad abitare. Ancora, il contributo può servire all’acquisto con contestuale ristrutturazione di quella che diventerà la prima casa del nucleo familiare. Parliamo di un contributo a fondo perduto, che è compreso tra i 13 e i 15 mila euro. Per avervi accesso, ovviamente, vanno rispettati una serie di requisiti previsti esplicitamente dal bando, e tra questi quello fondamentale che prevede che chi avanza richiesta come pure tutti i componenti del so nucleo familiare non devono risultare proprietari, nudi proprietari o usufruttuari di altri alloggi. Altro requisito è disporre di un indicatore Isee (sempre riferito al nucleo familiare) non superiore ai 30 mila euro, e non aver beneficiato nei dieci anni precedenti alla presentazione della domanda di contributo di altre sovvenzioni, finanziamenti o agevolazioni sulla prima casa. In ogni caso chi è interessato al contributo deve avere le idee chiare e organizzarsi per tempo, visto che non c’è spazio per ripensamenti della seconda ora: la domanda va presentata prima della data di acquisizione dell’abitazione, o prima dell’inizio dei lavori di recupero e ristrutturazione dell’immobile nel quale si andrà ad abitare. –
M. B.
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