Bus fermi e taxi introvabili Pomeriggio di disagi in città

Anche Trieste “colpita” dallo sciopero nazionale del comparto trasporti In molti hanno rinunciato al treno per non rischiare
Lasorte Trieste 20/04/12 - Foto per Archivio, Autobus, Trieste Trasporti
Lasorte Trieste 20/04/12 - Foto per Archivio, Autobus, Trieste Trasporti



Anche Trieste, come il resto d’Italia, ieri è rimasta paralizzata per diverse ore a seguito dello sciopero generale del comparto trasporti. Lo stop ha riguardato soprattutto gli autobus ma anche la circolazione dei treni ha subito rallentamenti e cancellazioni. Per quanto riguarda i mezzi pubblici cittadini, tra le 18.30 e le 22.30 (la fascia oraria dello sciopero variava a seconda delle località) ha incrociato le braccia quasi la metà del personale di Trieste Trasporti in servizio.

Verso sera si potevano per questo osservare diverse persone attendere spaesate alle fermate, a cominciare da quelle dello “snodo” di piazza Goldoni. E contemporaneamente era difficile trovare un taxi: le linee telefoniche erano quasi sempre occupate. È evidente che parecchi triestini, lasciati a piedi dai bus, si sono affidati proprio ai taxi. E non va dimenticato peraltro il fatto che ieri era in programma pure lo sciopero dei tassisti, e per ben 24 ore. È probabile che l’intasamento delle linee telefoniche dedicate alle prenotazioni delle “auto bianche” fosse dovuto proprio alla concomitanza di questi due fattori: carenza di bus e di taxi insieme.

La protesta dei ferrovieri ha invece preceduto, dalle 9 alle 17, quella degli autisti. Trenitalia ha fatto sapere che le corse cancellate, in partenza dal Fvg, sono state tre. Il numero dei treni “saltati” tuttavia sale se si contano anche quelli provenienti da fuori regione.

Solo le “Frecce” e i collegamenti regionali nelle fasce pendolari sono stati garantiti. Diversi commercianti che operano all’interno della stazione hanno notato un sensibile calo di presenze in concomitanza con lo stop. «La stazione oggi (ieri, ndr) sembra semideserta», ha commentato più d’uno, ipotizzando che le persone informate dello sciopero si siano organizzate con altri mezzi oppure abbiano deciso di viaggiare la sera prima. Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti, che ieri hanno presidiato piazza Unità, in regione le adesioni si sono attestate attorno al 70%. Tra le ragioni della protesta la richiesta dell’avvio di un confronto con il governo sullo sviluppo del settore e su quello del Paese.—



Riproduzione riservata © Il Piccolo