Cade dalla sua moto e muore a vent’anni

Una frenata sull’asfalto e poi uno schianto. Giovanni Pecchiar aveva compiuto 20 anni meno di un mese fa, ma venerdì notte è rimasto vittima di un incidente fatale in passeggio Sant’Andrea.
È il secondo giovane a morire per un caduta in moto nel giro di pochi giorni: mercoledì era toccato a Brian Flora, che aveva perso il controllo della sua “due ruote” mentre percorreva la Costiera con la fidanzata Giuliana Zanella, la quale lotta tuttora tra la vita e la morte a Cattinara.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della Polizia locale ma con tutta probabilità anche in questo caso sono state la strada e la moto a tradire il centauro.
Secondo i primi rilievi Pecchiar, in sella alla sua Suzuki 500, proveniva da viale Campi Elisi e stava andando verso Campo Marzio. Giunto all’altezza del civico 2 ha affrontato una curva a destra che si è rivelata fatale. Non si può ancora sapere cosa sia veramente successo in quei pochi istanti: per qualche motivo però il giovane motociclista ha perso il controllo ed è caduto dal mezzo. Pecchiar è stato sbalzato in avanti sull’asfalto, fermandosi al centro della carreggiata.
La moto, priva del suo cavaliere, ha proseguito la sua corsa in scivolata andando a sbattere contro una Fiat Multipla che procedeva in senso opposto. Si smentiscono così le prime ricostruzioni secondo cui il ragazzo sarebbe entrato in collisione con l’auto.
Gli agenti della Polizia municipale e i sanitari del “118” sono arrivati sul posto nel giro di pochi minuti. Giovanni Pecchiar giaceva a terra, con il casco ancora ben allacciato in testa. La gravità della situazione è stata da subito evidente agli stessi sanitari del “118”, che dopo i primi soccorsi l’hanno caricato a bordo del loro mezzo e l’hanno portato a sirene spiegate verso l’ospedale di Cattinara.
L’impatto ha procurato al giovane un pesante trauma toracico. I medici hanno tentato di salvargli la vita per diverse ore. A Cattinara sono arrivati nel cuore della notte parenti e amici del ragazzo, nella speranza che Giovanni si riprendesse.
Il giovane è stato a lungo in sala operatoria mentre i medici facevano tutto il possibile. Purtroppo i loro sforzi non hanno avuto il successo sperato: alle due e mezza del mattino Giovanni ha avuto un collasso ed è morto. Troppo forti i danni provocati dall’impatto che l’aveva sbalzato dalla moto proiettandolo sulla strada.
Giorgio Milillo, il pubblico ministero incaricato delle indagini, è arrivato sul posto poco dopo l’incidente e, per consentire una ricostruzione efficace della dinamica, ha posto sotto sequestro tanto la moto quanto la Fiat Multipla.
Ancora sconosciuta la velocità a cui stava viaggiando Pecchiar al momento dell’incidente. L’area dello schianto è stata transennata nella notte e i rilievi che gli agenti della Polizia locale hanno effettuato sulle strisce lasciate dai pneumatici della motocicletta sull’asfalto potranno forse chiarire la dinamica del fatto.
Si tratta di una settimana nera, come detto, per i motociclisti di Trieste. Il primo brutto, terribile colpo è arrivato mercoledì scorso, quando il ventiquattrenne Brian Flora ha perso il controllo della sua Ducati 800 Monster mentre percorreva la Costiera, al ritorno da una gita fuori porta assieme alla fidanzata.
Flora non è sopravvissuto all’impatto e a nulla sono valsi neanche allora gli sforzi degli operatori del Pronto soccorso. La fidanzata Giuliana Zanella, come viene raccontato nell’articolo a fianco, lotta ancora per la vita.
Nel pomeriggio di ieri, poi, un ulteriore incidente ha visto coinvolti un motociclista a bordo di una Kawasaki Ninja e un’automobile.
In questo caso il centauro, pur riportando delle lesioni, è sopravvissuto.
Ma per uno che supera un incidente altri in pochi giorni hanno pagato un prezzo assurdamente alto: le vite di due ragazzi.
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