Caduta di massi sulla carreggiata: chiusa la strada per Basovizza

La viabilità è interrotta all’altezza della cava Faccanoni. La linea 51 di Trieste Trasporti è deviata verso strada nuova per Opicina, provinciale 1 e Basovizza.

Un operaio di Anas al lavoro per la messa in sicurezza del costone. Foto Andrea Lasorte
Un operaio di Anas al lavoro per la messa in sicurezza del costone. Foto Andrea Lasorte

La caduta di alcuni massi ha determinato, nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto, la chiusura parziale di strada per Basovizza all’altezza della cava Faccanoni.

Uno dei massi, di particolare grandezza e con uno peso stimato di 50 chili, cadendo ha perforato la rete che protegge la strada dalla parete rocciosa.

Sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco e dalla serata di martedì attorno alle 22.40 anche la linea 51 di Trieste Trasporti è deviata per strada nuova per Opicina, strada provinciale 1 e Basovizza. Ritorno sullo stesso percorso, poi regolare. Questa mattina i tecnici stanno valutando la situazione e verificando il costone carsico.

Uno dei massi sulla carreggiata della strada per Basovizza. Foto Andrea Lasorte
Uno dei massi sulla carreggiata della strada per Basovizza. Foto Andrea Lasorte

Al momento è in corso un sopralluogo da parte dei Vigili del fuoco, di Trieste Trasporti, della Polizia locale e di Anas per valutare l'entità del crollo delle pietre che si sono staccate dalla massicciata, lo sgombero e la pulizia del tratto di carreggiata interessata, eventuali altri rischi di cedimento, anche se la parete rocciosa è già assicurata da una rete e, di conseguenza, le tempistiche per la riapertura.

Si tratta della seconda chiusura di un importante strada di collegamento tra l'altopiano carsico e il centro città: nei giorni scorsi, infatti, si è resa necessaria anche la chiusura della zona alta di via Bonomea a causa delle verifiche di staticità del ponte in prossimità della Sissa. Anche in questo caso parte degli autobus della linea 38 è deviata in strada nuova per Opicina, su cui dunque si somma ora anche questa criticità.

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