Cambia il “soggetto”: ecco in viale Miramare il murale mangia smog
Andando a Barcola non si vedrà la figura femminile con indosso le onde del mare e ai piedi un giocoliere e una ragazza che scruta il cielo con il cannocchiale. Il grande murale dell’illustratore triestino Jan Sedmak per il muro del magazzino comunale di viale Miramare 65 (foto in alto a sinistra) non vedrà mai la luce. Al suo posto ci sarà l’immagine “Miraggio” dell’artista Alberonero (in alto a destra).
Il progetto biennale Chromopolis (la città del futuro) cambia il soggetto in corso d’opera per l’enorme muro di viale Miramare.
Il bozzetto di Sedmak era stato approvato dalla giunta comunale il 4 aprile 2019, ma non si è mai proceduto alla sua realizzazione. Troppo complicato e forse troppo costoso. «Non ha avuto applicazione a causa della rinuncia dell’artista incaricato del progetto e autore del bozzetto artistico per difficoltà di ordine tecnico e realizzativo», si legge nella delibera dell’amministrazione comunale dell’8 ottobre scorso che approva il nuovo bozzetto su proposta dell’assessore Francesca De Santis. L’individuazione di un altro artista, «data l’oggettiva difficoltà dell’opera», è stata effettuata tramite un bando nazionale all’interno della tredicesima edizione di Artefatto. A vincere è stato l’artista Luca Boffi (in arte Alberonero) per conto dell’associazione culturale Etra.r.te di Udine. L’opera vincitrice non ha nulla di figurativo a differenza di quella solare di Jan Sedmak.
«L’artista riproduce l’effetto e le linee generate dalla luce nel momento in cui i raggi colpiscono l’edificio - si legge nella presentazione dell’opera -. La griglia rappresentata costituisce la sintesi del ritmo delle finestre sull’architettura, mentre lo schema invisibile “disegna” la tridimensionalità della luce. Il colore è dunque il risultato del bianco sporcato dai singoli toni che si intrecciano a creare un’immagine optical».
Un “miraggio” psichedelico a impatto zero. «In considerazione delle tematiche esplicitate dal bando - si legge nella presentazione - Alberonero decide di lavorare con pitture ecosostenibili e mangia-smog Airlite, una particolare tecnologia che, con l’azione della luce, assorbe e riduce gli agenti inquinanti come ossidi di azoto, benzene, formaldeide, trasformando la parete dipinta in un depuratore d’aria: 12 metri quadrati eliminano l’inquinamento prodotto da un’autovettura in un giorno. Ha un impatto sull’ambiente pari a un bosco di 30 alberi».—
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