Camping di Preluca struttura sbarrata: dentro le roulotte fuori i proprietari

FIUME. È stato definito la “cartolina antituristica” di Fiume e del Quarnero. Si tratta dell’ormai ex campeggio di Preluca, situato in riva al mare tra Fiume e Abbazia, ma di fatto nel comune fiumano. Dopo una trentina d’anni di battaglie fra carte bollate, con strascichi giudiziari e colpi di scena, la struttura è finita in mano allo Stato croato, trattandosi di area in regime di demanio marittimo, ed è divenuta proprietà del ministero dei Beni statali, che a sua volta l'ha assegnata al ministero del Mare, Trasporti e Infrastrutture, chiamato a decidere i destini dell'area.

Non appena il campeggio è stato qualificato come proprietà statale, ne è stata disposta la chiusura. Ma a complicare ulteriormente le cose è il fatto che all'interno sono rimaste 39 roulotte, diverse delle quali gravemente danneggiate dall'eccezionale sciroccata di fine ottobre 2018. Nel “registro dei beni“ figurano anche due barche. Tutte queste proprietà mobili sono state schedate e affidate all’ufficiale giudiziario. Saranno restituite ai legittimi proprietari non appena ne verrà appurata la titolarità. Intanto però – con il cancello d'ingresso sbarrato da mesi – alcuni dei proprietari non sono riusciti a entrare nel campeggio né a risanare i danni. L'ingresso è vietato, ma a rendere ancora più assurda la situazione è il fatto che nel campeggio non ci sono vigilanti. Alcune roulotte, oltre a evidenziare le conseguenze della mareggiata di otto mesi fa, hanno porte aperte e vetri in frantumi, segno dell'attività di ladri o senzatetto.

Ad occuparsi della vicenda è stato, oltre ai media locali, anche il quotidiano sloveno 24 Ure, che ha riportato il caso di un campeggiatore sloveno che, arrivato come ogni estate a Preluca, ha trovato chiuso il cancello dell’impianto e deserta l’intera area: non gli è rimasto che tornare a casa e contattare le autorità slovene per esporre la vicenda.

Sul caso è intervenuto il dicastero dei Beni statali, sottolineando che in passato il campeggio era stato di proprietà di persone fisiche e giuridiche, che però non ne avevano alcun diritto, e avevano intascato illegalmente introiti per anni e anni. Lo stesso concetto è stato ribadito dal sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, che ha asserito che la municipalità non ha ricevuto nemmeno un centesimo dal cambio di proprietà e che il lotto è ora in mano a Zagabria. In base al piano regolatore cittadino, l'ex campeggio dovrebbe venire trasformato in zona sportivo–ricreativa nell’ambito del progetto per l’intera area, che prevede la costruzione di un albergo da 400 posti letto, una sala congressuale, un impianto sportivo, una zona fieristica, campi da tennis e piscina a vasca corta (25 metri), per un investimento di circa 120 milioni di euro. —

A.M.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo