Canale di Sicilia esplorato a nuoto L’Università prepara il suo team

il progetto
Un team dell’Università di Trieste si sta preparando al progetto di ricerca denominato “ Geoswim 2020 – Isole Pelagie at the waterlevel”, che prevede l’esplorazione a nuoto delle coste del Canale di Sicilia. Lo comunica lo stesso ateneo giuliano, che in un comunicato rileva come «anche in questo anno così particolare, e nonostante un ritardo dovuto alla pandemia, riprendiamo a nuotare lungo percorsi nuovi e non ancora raggiunti dalle precedenti edizioni di Geoswim, il programma di rilevamento a nuoto delle coste rocciose del Mediterraneo capeggiato dall’Università di Trieste».
L’obiettivo della spedizione di quest’anno, specifica lo stesso comunicato stampa diffuso da piazzale Europa e rilanciato sul sito dell’ateneo, «è il rilevamento a nuoto di Lampedusa, Linosa e Lampione, le tre isole dell’arcipelago delle Pelagie che si trovano nel bel mezzo del Canale di Sicilia», luogo noto al grande pubblico più che altro come sede di sbarco dei tanti migranti che dall’Africa cercano una vita migliore in Europa, eppure zeppo di fascino e spunti naturali.
L’appuntamento con l’edizione 2020 di “Geoswim” è per la seconda parte del mese in corso, e precisamente dal 14 al 27 settembre. «Verrà esplorato a nuoto metro dopo metro - prosegue il comunicato stampa - l’intero perimetro delle tre isole, grazie all’invito ed alla collaborazione dell’Area marina protetta delle Isole Pelagie, e di colleghi e amici dell’Università di Palermo e dell’Università di Catania, per un totale di circa 45 chilometri di costa».
Durante i rilievi, fa sapere ancora l’ateneo triestino, «verranno raccolti dati geomorfologici sulle zone di marea, sulle numerose grotte costiere dell’isola di Lampedusa e verranno fatte osservazioni sugli antichi livelli del mare». «Saranno inoltre testati - chiude la nota stampa - nuovi sensori messi a punto nell’ambito del progetto “Teleswim”, progettati nell’ambito di una collaborazione con l’Istituto Tecnico Volta di Trieste, per raccogliere dati di temperatura e salinità a varie profondità lungo tutto il percorso».—
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