«Candidatura Marin inopportuna. Ormai non ha credibilità»

Sull’isola parte del centrodestra (repubblicani e lista civica Grado rinasce) annuncia l’appoggio a Rodolfo Ziberna
Bumbaca Gorizia UPI, sede e personale © Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia UPI, sede e personale © Foto di Pierluigi Bumbaca

Una parte del centrodestra gradese si schiera ufficialmente a favore del candidato Pdl Rodolfo Ziberna (che oggi incontrerà gli elettori di Grado alle 18 all’enoteca Da Pino) perché “non possiamo fare a meno di esprimere il nostro disagio per una candidatura inopportuna e stonata, quella di Roberto Marin, che cinque anni or sono, poco prima che scoppiasse lo scandalo per il crack dell’Ospizio Marino, aveva ricevuto a Grado numerosi consensi dall’area politica moderata». Parole dei portavoce dei repubblicani gradesi e della lista Grado rinasce.

Gruppo che sostiene “con convinzione il presidente Renzo Tondo e il centrodestra con cui si presenta alle elezioni (Pdl, Lista Tondo-Autonomia responsabile, Lega Nord, Udc, Pensionati), così come supportiamo con lealtà e determinazione la maggioranza che regge il Comune di Grado, di cui facciamo parte, e il sindaco Edoardo Maricchio”.

Ancora su Roberto Marin: “Quella fiducia si è poi rivelata mal riposta quando si è scoperto che l’allora sindaco di Grado, che in tale veste sedeva nel consiglio di amministrazione della Fondazione Ospizio marino, era stato partecipe di un disastro finanziario di proporzioni inaudite, circa 30 miliardi di euro, che ha distrutto la più antica istituzione balneo-curativa di Grado, lasciando al palo lavoratori e migliaia di disabili. Noi siamo garantisti sul piano degli accertamenti penali della questione, ma riteniamo accertata la responsabilità politica di Marin, che con il consiglio di amministrazione ha ritenuto di procedere nella realizzazione della clinica, con una scelta assai poco oculata, senza aver ricevuto le necessarie garanzie dalla Regione. Ciò che stupisce è la disinvoltura con cui si permette di dare giudizi severi e moralisti su chi amministra con misura la cosa pubblica locale, proferendo in giro più o meno velate minacce; in caso di sua elezione, sul futuro di importanti realtà pubbliche gradesi. Chi ha concorso a realizzare un disastro finanziario come quello dell’Ospizio marino dovrebbe solo avere il buon gusto di tacere, perché di credibilità politico-amministrativa ne ha conservata ben poca o nulla e non dovrebbe proprio avere il coraggio di chiedere ancora consenso ai g radesi”.

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