Canoni azzerati per dieci mesi a società ed enti sportivi in affitto

Iniziativa del Municipio per dare ossigeno alla cinquantina di realtà che versano ogni anno quote comprese tra gli 800 e i 15 mila euro 

l’iniziativa



Esenzione dal pagamento del canone per l’anno in corso per i gestori di palestre, sedi di associazioni sportive ed enti no profit che ricadono su proprietà comunali. Si tratta di uno sgravio da complessivi 230 mila euro, presentata ieri allo stadio Rocco, dall’assessore con delega al patrimonio Lorenzo Giorgi. «Abbiamo fatto in modo che i costi degli affitti dovuti dalle società sportive (che variano dagli 800 ai 15 mila euro all’anno, ndr), a causa dell’anno particolare che stiamo vivendo, non vengano versati al Comune. Il modo migliore per riconoscere lo sport quale punto focale della vita di una delle città più sportive d’Italia».

L'esenzione non interesserà però tutti i 12 mesi, ma solamente il periodo da marzo a dicembre, ovvero da quando sono iniziate le restrizioni dovute alla pandemia. In questo modo le società concessionarie di impianti e sedi sportive saranno tenute a versare solamente le quote di gennaio e febbraio.

Sono una cinquantina le società coinvolte da questa iniziativa, che comporterà un mancato introito nelle casse comunali pari a circa 230 mila euro. «È un aiuto essenziale offerto dalla politica nei confronti di chi dà tanto agli altri - ho ricordato Giorgi - e che nei prossimi giorni tenteremo di replicare anche per altri settori dell’economia cittadina che hanno dovuto chiudere per periodi più o meno lunghi a causa dell’emergenza e che ricadono fra gli affittuari del Comune».

Niente paura per chi, la quota annuale o parte di essa, l'ha già versata. «Le società che hanno ricevuto l’avviso di pagamento non paghino - questo l’invito dell’assessore - mentre per chi ha già effettuato il versamento troveremo la formula per stornare il dovuto o per destinarlo alla quota del prossimo anno o degli anni a venire». Tale formula, infatti, potrebbe venire prolungata anche nel 2021, se la situazione dovuta al Covid non dovesse cambiare. «Se il governo prorogherà lo stato di emergenza anche al prossimo anno - promette Giorgi - prolungheremo l’esenzione anche all’anno venturo». —

Riproduzione riservata © Il Piccolo