Canottieri Adria, invitati gli studenti della Worcester Kings School

Quaranta studenti del “Worcester Kings School” con cinque insegnati e allenatori al seguito sono arrivati ieri a Trieste da Londra. Sono stati invitati a partecipare a una settimana di allenamenti in mare a bordo di imbarcazioni da regata a remi. Sono tutti esperti nella pratica del canottaggio ma finora la loro attività si è sempre svolta in acque interne; fiumi, laghi o bacini. L’approccio col nostro mare nasce da un invito formulato dalla Canottieri Adria o meglio dall’architetto Francesco Fegitz, dirigente della più antica società remiera del golfo, nata nel 1877 dell’unione di tre club preesistenti.
Nei giorni di permanenza Trieste i quaranta giovani canottieri inglesi si ripromettono di uscire in mare tre volte al giorno a bordo della imbarcazioni messe a disposizione oltre che dall’Adria anche da altre due società remiere della Sacchetta, la Ginnastica triestina e la Canottieri Trieste e da una di Barcola, il Circolo Marina Mercantile. Nelle mail intercorse tra il college di Worcester e il vertice dell’Adria, viene fatto esplicito riferimento al desiderio di veder esposta sull’albero della società remiera ospitante, l’Union Jack. La bandiera britannica molti anni fa aveva sventolato a Trieste all’epoca del Governo Militare Alleato e i militari inglesi, scozzesi e neozelandesi organizzati nel Gazzelle Rowing Club, si erano più volte cimentati con gli equipaggi delle società triestine in combattutissime regate organizzate lungo la riviera di Barcola ma anche a Monfalcone. Poi per più di sessant’anni, almeno in ambito remiero, silenzio assoluto. Né incontri, né meeting, né scambio di corrispondenza.
I rapporti si sono riannodati nella primavera dello scorso anno per merito Jim Chalmers, un allenatore australiano che lavora al “Worcester Kings School”. Aveva visto in una bacheca della scuola riservata ai gagliardetti delle società remiere con più di cent’anni di attività, il “pennant” bianco bu e rosso dell’Adria. Si era incuriosito, aveva chiesto informazioni a Trieste, avviando i contatti sfociati ora nello sbarco in Sacchetta della numerosa comitiva di giovani atleti britannici.
La comitiva non si limiterà a “saggiare” le acque del golfo; anzi, i rapporti si riannodano anche a livello istituzionale perché nei pomeriggi della loro permanenza triestina gli allievi del “Worcester Kings School” saranno ricevuti in Municipio dall’assessore Antonella Grimm, visiteranno il Museo del Mare guidata da una funzionaria che parla perfettamente la loro lingua e osserveranno nuotando in superficie i fondali del parco Marino di Miramare. All’Adria è in programma anche un rinfresco serale.
Ma non basta. Il denso programma messo a punto in queste ultime settimane prevede anche un confronto con equipaggi remieri triestini. Si dovrebbe svolgere tra il Bacino zero e il Molo Audace, all’interno della Diga Vecchia, bora e mare grosso permettendo. «E’ un incontro del tutto informale, qualcosa di simile ai nostri ‘caldieroni’ di fine stagione, programmato all’insegna dell’amicizia tra canottieri italiani e britannici. La regata vedrà schierati due tipi di imbarcazioni; la Jole a quattro vogatori e timoniere e il doppio skeller” spiega Francesco Fegiz. Gli ospiti saranno alloggiati nel convitto “Semente Nova” di Largo Papa Giovanni, gestito dall’Opera figli del popolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








