Cantieri in via Ghega, il traffico scoppia

Scelta scellerata del Comune di fare lavori di asfaltatura in un giorno feriale. E la mattinata in auto o in bus diventa un’odissea
Di Pierpaolo Pitich
Lasorte Trieste 17/04/13 - Code, Traffico per Asfaltatura Via Ghega
Lasorte Trieste 17/04/13 - Code, Traffico per Asfaltatura Via Ghega

Circolazione veicolare impazzita, le principali vie del centro cittadino in tilt, automobilisti imbufaliti, linee dei bus intrappolate nel traffico: è la cronaca di una mattinata infernale vissuta nel cuore di Trieste, a causa del cantiere aperto nella centralissima via Ghega, per lavori urgenti di asfaltatura del manto stradale. Una scelta scellerata.

L’odissea è iniziata all’alba di ieri, quando gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno iniziato a risistemare i tratti dell’arteria maggiormente rovinati, partendo dal segmento che confina con piazza Dalmazia: pochi minuti dopo, in coincidenza con l’ora di punta che ha riversato su quel tratto di strada decine e decine di automobili, è scoppiato il caos più totale. Come in un perverso ma prevedibile effetto domino, è rimasto paralizzato l’intero centro cittadino, attraverso una serie di incolonnamenti, da via Carducci a via Fabio Severo, da via Roma a via Valdirivo. A complicare le cose ci si è messo pure il cantiere dei lavori alla rete gas aperto da tempo in via Trento e che adesso è sconfinato proprio su via Ghega. A presidiare gli incroci più caldi, cercando in qualche modo di smaltire il traffico veicolare, gli uomini della polizia locale, ma nelle prime ore della mattinata l’operazione si è trasformata in una missione impossibile.

A farne le spese molti automobilisti, rimasti imbottigliati nella strettoia venutasi a creare con il dimezzamento della carreggiata e dunque giunti in ritardo sul posto di lavoro, ma anche molti cittadini che si sono affidati ai mezzi pubblici, a loro volta bloccati nel traffico, e costretti a far scendere i passeggeri ben prima delle fermate prestabilite. Da segnalare anche alcuni micro-tamponamenti, fortunatamente risoltisi senza danni alle persone.

Disagi addirittura per i pedoni, in particolar modo per i turisti in arrivo dalla stazione ferroviaria armati di bagagli, che si sono imbattuti in una sorta di percorso di guerra nel tentativo di raggiungere i rispettivi alberghi. Una situazione paradossale che ha mandato su tutte le furie anche molti commercianti della zona, secondo i quali questi lavori potevano essere eseguiti in giornate festive ed in orari notturni. «Abbiamo patito disagi enormi, tra polvere, rumori, un odore insopportabile e persino il bancone del bar che tremava» sbotta Rosy, titolare del Caffè Trieste, mentre per Alessandra, che gestisce il salone di parrucchiere Redken, «è inconcepibile paralizzare la città in questo modo: solo da noi accadono cose del genere». Sulla questione è intervenuto l’assessore comunale ai Lavori pubblici Andrea Dapretto: «Si è trattato di lavori della massima urgenza, quindi improrogabili, dovuti alla situazione di pericolo che si era venuta a creare in alcuni punti della strada soprattutto per i mezzi a due ruote - precisa Dapretto -. Eseguirli di notte avrebbe invece significato far lievitare di molto i costi, cosa che, in questo momento, le casse comunali ridotte all’osso non possono permettersi».

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