Capitale europea della Cultura alleanza con Regione e vescovo

Dalla riqualificazione del Parco Basaglia alla mostra dedicata al tesoro di Aquileia Mattinata intensa di incontri per pianificare percorso e iniziative da qui al 2025 
Bumbaca Gorizia 18.12.2020 Go borderless 2025 Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025 © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.12.2020 Go borderless 2025 Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025 © Foto Pierluigi Bumbaca

Alex Pessotto

Densa mattinata in Comune, tutta dedicata alla Capitale europea della Cultura. Da una parte un incontro online tra il primo cittadino e alcuni assessori regionali, dall’altra un appuntamento, sempre online, tra Ziberna e l’arcivescovo Redaelli. È stato così ribadito il pieno appoggio dell’amministrazione Fedriga al percorso da qui al 2025.

L’INCONTRO

CON LA REGIONE

«Faremo la nostra parte e anche di più. Gorizia sarà al centro del programma di interventi ed eventi che, nell’ambito della Capitale europea, coinvolgeranno tutto il Friuli Venezia Giulia». ha assicurato l’assessore alla Cultura Tiziana Gibelli, mentre la collega al Bilancio Barbara Zilli ha parlato di «una straordinaria occasione che abbiamo il dovere e il piacere di cogliere». Ma andiamo con ordine. Una riunione ha permesso di fare il punto sul percorso che, tra quattro anni, porterà Nova Gorica-Gorizia a essere Capitale europea della Cultura. Oltre che Ziberna, Gibelli e Zilli hanno preso parte all’appuntamento l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, e i consiglieri Antonio Calligaris, Diego Bernardis e Giuseppe Nicoli. Per il Comune c’erano poi gli assessori alla Cultura, Fabrizio Oreti, ai Lavori pubblici, Arianna Bellan, e al Commercio, Roberto Sartori. Avrebbe dovuto essere presente, ma è stato trattenuto da altri impegni istituzionali, il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga. «I benefici della Capitale europea della Cultura devono necessariamente essere anche successivi al 2025», ha affermato, nello stesso incontro, il sindaco Rodolfo Ziberna. Tra i temi che sono emersi la riqualificazione del Museo della Grande Guerra e di Parco Basaglia, mentre entro l’estate sarà sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di Isonzo Beach. Particolare attenzione è stata prestata al turismo date le ricadute che il lungo percorso da qui al 2025 desidera avere. È in tale contesto che è emersa la volontà di valorizzare l’Isonzo. «Stiamo lavorando da tempo su un protocollo d’intesa con il Comune che prevede il passaggio a quest’ultimo, in comodato, di una serie di strutture, fra cui l’Auditorium, ma anche di una parte del parco di Piuma, dove l’amministrazione cittadina ha espresso l’intenzione di realizzare la cosiddetta “Isonzo beach”. Ebbene - ha annunciato l’assessore Callari - oggi sono in grado di assicurare che il documento sarà pronto nel giro di qualche settimana e potrà sicuramente venir firmato entro l’estate».

Da parte sua, il primo cittadino non può che essere soddisfatto. «Questa bellissima area verde in riva all’Isonzo - dice Ziberna - potrebbe finalmente essere valorizzata sfruttando tutte le sue enormi potenzialità con la realizzazione di una serie di infrastrutture anche ristorative e la creazione di piccole spiagge, com’era in passato, ma dotate anche di servizi igienici, consentendo così alla gente di riappropriarsi di una straordinaria location goriziana. Con questo importante passaggio della gestione dalla Regione al Comune potremmo davvero pensare di partire con “Isonzo beach” nell’estate del 2022. Peraltro, si intreccerà con il progetto di valorizzazione dell’ambito del torrente Corno che prevede la creazione di un’ampia area verde attrezzata fruibile, con percorsi fitness e aree giochi per bambini».

L’INCONTRO

CON IL VESCOVO

Sempre nella mattinata di ieri, però, un’altra riunione online ha visto il primo cittadino impegnato con l’arcivescovo Redaelli, ancora riguardo la Capitale Cultura 2025. Oltre alla collaborazione per realizzare la mostra sul tesoro di Aquileia, che sarà aperta dai primi mesi dell’anno prossimo, altri progetti in sinergia tra Comune e Arcidiocesi riguarderanno le iniziative per il centenario del Milite Ignoto che, è stato ricordato nell’incontro di ieri, nella basilica di Aquileia venne scelto da una madre di Gradisca fra le salme partite da Gorizia dopo una struggente cerimonia che si era svolta nella chiesa di Sant’Ignazio. «Questo territorio è stato protagonista di straordinari eventi di carattere religioso che hanno influenzato varie epoche e che ancora oggi sono al centro di un attenzione internazionale - ha affermato l’arcivescovo Redaelli -. La Capitale, quindi, potrà rappresentare una grande e storica occasione per far conoscere e approfondire temi di grande interesse».

Ancora sul centenario del Milite Ignoto, sindaco e arcivescovo hanno poi convenuto che «si tratta di una ricorrenza dove il messaggio non potrà che essere volto a condannare tutte le guerre e a ricordare i caduti di ogni conflitto bellico e le sofferenze che le guerre di ieri e quelle di oggi provocano nelle popolazioni». —

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