Carabinieri, la motovedetta “saluta” Grado

Quello di domenica è stato con ogni probabilità l’ultimo servizio ufficiale di rappresentanza (quindi non per i normali e indubbiamente importanti compiti di salvaguardia della vita umana in mare o...

Quello di domenica è stato con ogni probabilità l’ultimo servizio ufficiale di rappresentanza (quindi non per i normali e indubbiamente importanti compiti di salvaguardia della vita umana in mare o per altre necessità) della motovedetta dei carabinieri di Grado. Infatti, dopo tanti anni il servizio è previsto che questo servizio cessi domenica prossima, 14 aprile, proprio in vista della stagione estiva quando invece il servizio andrebbe addirittura potenziato. I carabinieri hanno trasportato l’arcivescovo di Gorizia, Carlo Roberto Maria Radaelli a Barbana in occasione della sua prima visita al Santuario nella giornata durante la quale è stato benedetto e inaugurato il “Monumento dei Pellegrini del Cammino Celeste”. Ad accompagnare il vescovo a bordo della motovedetta c’erano anche il comandante della compagnia di Monfalcone, Sante Picchi, e il comandante facente funzione della stazione di Grado, Pierluigi Bottoni.

La definitiva cessazione del servizio della motovedetta (i carabinieri sono gli unici rimasti ad avere competenza in ambito lagunare) deriva dalla spending review attuata a livello nazionale senza probabilmente aver verificato in dettaglio le varie esigenze locali. Sulla soppressione di questo servizio si è già scagliato contro il sindaco Edoardo Maricchio e si sa che ci sono stati anche altri interventi per cercare di far capire quanto importante sia la presenza dei carabinieri per il servizio nelle cosiddette acque interne della laguna dove non ha invece competenza la Guardia costiera. (an.bo.)

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