Caresana, la festa delle ciliegie è nata nel 1963 dall’idea di un parroco

Don Stanko Janežic voleva organizzare un’incontro di famiglie all’aperto per la domenica di Pentecoste. Oggi è una delle sagre più amate dai triestini

La festa delle ciliegie, con il suo nome originale Praznik cešnje di Caresana-Mackolje, rientra tra le manifestazioni tradizionali del periodo primaverile. Organizzata da più di cinquant’anni dal Circolo culturale sloveno. La festa non è semplicemente una sagra dove si possono trovare solo le ciliegie, simbolo dell’evento, ma un posto dove tutte le persone possono ritrovarsi e passare una serata in compagnia con musica e buon cibo accompagnato a un bicchiere di vino.

Tutto iniziò la domenica di Pentecoste del 1963, con l’idea dell’allora parroco Stanko Janežic di organizzare un’incontro di famiglie all’aperto. L’idea fu subito promossa e realizzata dai giovani riuniti nel Circolo della cultura slovena. Le ciliegie inizialmente furono solo un pretesto, vista la sua vasta diffusione nei dintorni del paese, ma ben presto divennero il simbolo di questa sagra. Ad attirare i primi ospiti in realtà sono stati i canti popolari sloveni e le melodie della chitarra e della fisarmonica, affascinati dal fatto di poter congiungere la cultura con lo svago in una manifestazione all’aperto, alla quale si offriva vino, prosciutto e pane fatto in casa.

Le prime edizioni sono state organizzate soprattutto come una festa per il paese e i suoi amici. Più tardi è arrivato anche il ballo serale, eco della tradizione dei balli del paese in occasione delle feste dei santi patroni. Da qui la festa, prima limitata alla sola domenica pomeriggio si estese a tutto il fine settimana, arrivando alla forma tradizionale che la distingue ancora oggi. Dalla semplice offerta di vino, prosciutto e ciliegie si sono aggiunte le varie specialità di carni alla griglia che ormai fanno parte dell’aspetto eno-gastronomico di una tipica sagra. Per i triestini questa è una delle sagre più amate tra quelle organizzate nei paesi del Carso e del Breg, come sinonimo di un buon vino, buon mangiare e sano divertimento. I soci che collaborano all’organizzazione nelle ultime edizioni sono stati più di ottanta. Il “praznik” rimarrà sempre una festa con la convinzione che esprima la creatività culturale di un’intera comunità, aperta nelle innovazioni ma ferma nel conservare lo spirito originario.

Valentina Multari

IV A istituto tecnico

Max Fabiani

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