Carnevale di Muggia, “Bulli e Pupe” vince la 72.ma edizione: tutto sulla sfilata
La giornata, accompagnata dal sole e da un leggero vento, ha visto sfilare oltre 2mila maschere nel centro di Muggia

Bulli e Pupe fa il bis: dopo la vittoria dello scorso anno, si aggiudica anche la settantaduesima edizione della sfilata del Carnevale muggesano e lo fa per la sesta volta nella sua storia.
La compagnia, con il tema “Pasta: dove c’è bulli e pupe c’è casa”, si è aggiudicata il primo posto con 301 punti, seguita dalla Trottola con 293, e dall’Ongia con 292 .
Ai piedi del podio sono rimasti i Mandrioi con 286 punti. Quinta piazza invece per la Brivido (282 punti), sesta per la Lampo (277 punti), settima per le Bellezze naturali (268 punti) e ultima per La Bora (259 punti).
Davvero tanti gli spettatori assiepatisi lungo il percorso della sfilata, complice anche la giornata a tratti soleggiata e ventilata. Una sfilata riuscita con uno spettacolo messo in piedi dalle otto compagnie davvero ben strutturato e che il pubblico ha avuto modo di apprezzare assistendo a diversi momenti di vero e proprio teatro di strada, con costumi realizzati con cura grazie alla maestria delle componenti.
«Davvero un numero importante di spettatori ha seguito la sfilata fino in fondo – ha rimarcato un soddisfatto Dario Grison, presidente dell’Associazione delle Compagnie del Carnevale alla sua prima esperienza alla guida dell’edizione invernale – segno che il nostro lavoro è stato ampiamente apprezzato».
Ad aprire la sfilata, come di consueto, a bordo di una splendida auto storica, Re Carnevale, Giovanni Derin, e la madrina 2026 del Carnevale, Gilda Macor, figlia del compianto Re Carnevale Dario Macor.
La sfilata
La prima compagnia a sfilare è stata quella delle Bellezze Naturali, con il motto “Tu mi fai girar”, tema ispirato dalla canzone “Bambola” di Patty Pravo, con il carro principale rappresentante girasoli che seguivano, come in una danza, un gigantesco sole che si innalzava in cielo. La seconda compagnia a sfilare è stata la Brivido, con il tema “Che aria che tira, ara”, il cui carro principale era rappresentato da una “Eola”, che ricordava tanto la premier Giorgio Meloni, svettante sopra un vortice in movimento senza tregua, determinata e pronta a soffiare su una barca battente bandiera italiana alla deriva tra le onde. Terza compagnia, in ordine di sfilata, è stata la Trottola con il tema “Gelatttoo!!!”.
Con il carro principale rappresentante un tripudio di colori, gusti e allegria, con un orso bianco e pinguini, con gelati in cono e in stecco e con il classico carretto ambulante ha fatto venire l’acquolina in bocca a molti. Quarta compagnia a sfilare è stata Bulli e Pupe, la vincitrice: il suo carro principale rappresentava un capo cuoco imponente e orgoglioso del suo lavoro, con una delle gambe impegnata a girare la manovella di una macchina per fare tagliatelle. Il carro ha voluto rappresentare l’unione tra farina, ingredienti e strumenti per dare finalmente vita alla pasta.
La Bora, con il tema “50 sfumature di viola” e con in cima al carro principale la mucca “Mulza”, viola ma da non confondere con quella della pubblicità della cioccolata, in quanto si tratta della versione muggesana, seduta comodamente su un prato fiorito, con tanto di campanaccio, ha sfilato per quinta. Sesta compagnia l’Ongia: con il tema “Femo…Ape!” aveva le api come protagoniste di un percorso istruttivo che si è chiuso con il carro principale rappresentante la mitica ape “Maila”, che ha ricordato a tutti gli spettatori il ruolo fondamentale delle api per la sopravvivenza del pianeta.
Penultimi a sfilare, i Mandrioi, con il tema “Tempo delle mele” hanno declinato il buonissimo e salutare frutto in tutti i campi con il carro di chiusura che ha omaggiato New York, la Grande Mela, attraverso i suoi simboli più celebri: un folle taxi giallo che sfreccia sul ponte di Brooklyn, con alle spalle i due storici grattacieli Chrysler Building ed Empire State Building, a loro volta sovrastati dal volto della Statua della Libertà in tutta la sua forza ispiratrice.
Infine la Lampo con il tema “La compagnia Lampo decolla in un lampo” che come carro principale ha presentato una grande portaerei, la Muja 2.0, che avanzava come un’isola galleggiante tra onde in movimento, sul cui ponte dominava un elicottero in stile hippy, colorato e decorato con fiori e simboli pacifisti. A guidare l’intera macchina scenica c’era il capitano disk-jockey che, dalla plancia, mixava musica e comandi, trasformando l’atterraggio finale in una festa collettiva. —
I video:
Le foto




Riproduzione riservata © Il Piccolo








