Il Carnevale di Trieste cresce: nel 2027 due nuovi rioni
La prossima edizione registrerà l’esordio di San Vito e il ritorno di San Giovanni

Una novità assoluta: l’ingresso del rione di San Vito. Un gradito ritorno: quello del rione di San Giovanni. L’accostamento alla Barcolana 2026, in quanto quest’anno i temi del prossimo Corso mascherato saranno svelati in occasione dell’edizione numero 58 della regata, sulla terrazza di Foto Mauro, nell’ambito dell’evento “Maschere in rotta – Carnevale sul mare”.
È ricco di novità l’autunno del Carnevale di Trieste, manifestazione che, nello scorso febbraio, ha celebrato l’edizione numero 32 del tradizionale Corso mascherato, appuntamento che richiama nelle vie del centro di Trieste migliaia di appassionati e di turisti e che ha riscosso anche in questo caso uno straordinario successo di partecipazione. E i risultati ottenuti dal Comitato organizzatore hanno creato entusiasmo fra coloro che amano costruire carri allegorici e preparare le maschere per la sfilata, ma finora non avevano mai aderito all’iniziativa. Da questa premessa la decisione maturata in seno al rione di San Vito di annunciare la partecipazione all’edizione del 2027, che vedrà il Corso mascherato snodarsi lungo il classico percorso nel centro città martedì 9 febbraio.
«L’ingresso di due rioni in più rispetto alla passata edizione, uno dei quali all’esordio assoluto, l’altro atteso al grande rientro – commenta la presidente del Comitato di coordinamento per il Carnevale di Trieste e del Palio cittadino, Alessandra Orlich – è la dimostrazione che stiamo facendo un buon lavoro. Siamo certi che l’assessore Giorgio Rossi, che si era sempre impegnato per far crescere il Carnevale, ne sarebbe felice. Proprio in virtù della sua passione per la nostra manifestazione che manifestò a più riprese abbiamo ritenuto doveroso dedicargli questa e le future edizioni della manifestazione».
Tornando all’attualità, i nuovi rioni e i temi del Carnevale di Trieste 2027 saranno presentati ufficialmente domenica, sulla terrazza dello stand di Foto Mauro, allestito sulle Rive, in corrispondenza di piazza dell’Unità d’Italia. Quest’anno il Carnevale di Trieste parte infatti dal mare, con un appuntamento a tema marinaro nel cuore della settimana della Barcolana. «Il Carnevale – riprende Orlich – è costruito ogni anno dal lavoro dei rioni, dei volontari e delle associazioni e vuol essere un’occasione d’incontro aperta a tutti. In questo spirito, si inserisce la collaborazione con la Cooperativa sociale Querciambiente, realtà triestina attiva da oltre 35 anni nei servizi alla persona, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone e promuovere l’inclusione sociale sul territorio».
La tradizione carnascialesca a Trieste vive fortemente nei quartieri e nei rioni popolari come Servola, Sant’Andrea e San Giovanni, che da decenni mantengono vive le sfilate e le maschere locali. Il tradizionale corso mascherato cittadino — arrivato a oltre trenta edizioni nella sua formula moderna — anima ogni anno le vie e le piazze del centro – da piazza Oberdan a quella dell’Unità d’Italia, con gruppi rionali e carri allegorici ispirati all’attualità e alla storia. Nelle immediate vicinanze, il celebre Carnevale muggesano – El Carneval de Muja – rappresenta la radice storica più antica dell’area, citata ufficialmente negli statuti comunali fin dal 1420, famoso per giochi tradizionali come la Caccia al Toro e il Ballo della Verdura. Ora non resta che attendere l’edizione 2027, per assaporarne il fascino.
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