Carso della Grande Guerra boom di turisti in agosto

In agosto il turismo della Grande Guerra sul Carso monfalconese ha registrato un incremento del 30 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Un dato che riequilibraia in parte un mese di luglio piuttosto fiacco. Le attività della Pro loco di Fogliano Redipuglia e le visite alla zona monumentale e al museo multimediale della Grande Guerra del monte San Michele sono riprese in modo graduale e hanno accolto un flusso di turisti consistente soprattutto in agosto. «Il monte Sei Busi, il colle Sant’Elia e il sacrario di Redipuglia sono luoghi di culto dei caduti – spiega Elisa De Zan, guida della Grande Guerra –, mentre il San Michele è ciò che rimane di un campo di battaglia e il museo multimediale inaugurato nel 2018 permette ai visitatori di fare un’esperienza virtuale della Grande Guerra». A causa delle normative Covid-19 è prevalso soprattutto un turismo privato costituito da coppie, anche molto giovani, o da famiglie con figli, piuttosto che da nutriti gruppi di gite organizzate. Mancano all’appello infatti le corriere affollate di ungheresi che giungevano in regione alla scoperta dei luoghi in cui avevano combattuto i loro avi.
L’anno scorso a Redipuglia, secondo i dati raccolti dalla Pro loco, c’era stato un incremento della presenza straniera da 16.128 nel 2018 ai 17.746 nel 2019 e un calo dei turisti italiani da 61.459 nel 2018 a 58.296 nel 2019. Quest’anno invece a causa del coronavirus i turisti sono prevalentemente italiani e provengono soprattutto da Lombardia, Piemonte, Lazio, Veneto e Marche. Chi ha deciso di venire in regione ha prediletto una permanenza di un’intera settimana, piuttosto che un weekend prolungato di tre o massimo quattro giorni come accadeva negli anni passati. Sette giorni in cui i turisti hanno la possibilità di scoprire il Friuli Venezia Giulia. Le escursioni sui siti della Grande Guerra sono cominciate appena nella seconda metà di luglio e Promoturismo Fvg ha affidato alla Pro loco di Fogliano Redipuglia la gestione delle prenotazioni. Finora sono state svolte circa 30 escursioni in tutto il Fvg, di cui 17 nella provincia di Gorizia: 5 a Sagrado, 7 a Fogliano Redipuglia, 2 a Doberdò del Lago, 2 a Savogna d’Isonzo e una a Monfalcone.
Se luglio è stato poco proficuo, agosto come detto si è rivelato migliore. La Pro loco ha registrato un aumento del 70% delle presenze rispetto ad agosto 2019 e del 30% per quel che riguarda i turisti di provenienza austriaca, slovena e francese. Redipuglia è in questo momento però la più penalizzata, in quanto i lavori di manutenzione sul sacrario e del colle Sant’Elia impediscono l’accesso ai turisti. Già l’anno scorso era stato registrato infatti un calo di 1500 presenze sulla zona di Redipuglia e quest’anno l’emergenza non ha di certo aiutato il sito turistico. La risposta dei visitatori è stata molto buona soprattutto in alcune escursioni, come nel caso del San Michele che vanta la Zona monumentale della Prima guerra mondiale. Istituita nel 1922, l’area in questione è di proprietà di Onorcaduti del Ministero della Difesa ed è gestita dal Comune di Sagrado con i finanziamenti della Regione. Anche il sito del San Michele ha visto però la presenza di meno persone rispetto agli altri anni; a luglio era aperta solo la parte esterna del museo, mentre quella multimediale è stata riaperta a Ferragosto. «Abbiamo dovuto posticipare la riapertura di tutte le sezioni del museo perché avevamo bisogno di acquistare particolari dispositivi intercambiabili per l’esperienza virtuale in seguito al Covid – spiega Chiara Aglialoro, assessore alla Cultura e al Turismo di Sagrado –. Il museo è aperto solo sabato e domenica dalle 10 alle 18. Auspichiamo il prima possibile di ritornare all’apertura normale». Nonostante il numero di ingressi limitati, circa 100 persone si recano ogni weekend al museo del San Michele. —
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