Casa soqquadro in via Tito Livio Ancora ladri a caccia del cash

Tiziana Carpinelli
Dopo il colpo messo a segno in via 4 Novembre, nella vicina Ronchi dei Legionari dove si sono volatilizzati gioielli e banconote, i ladri hanno colpito anche in un’abitazione a Monfalcone. Il fatto è accaduto in una casa singola di via Tito Livio, nella prima cintura periferica di Monfalcone. Fortunatamente all’interno dell’alloggio al momento dell’intrusione non c’era nessuno. E probabilmente approfittare dell’assenza dei proprietari è stato proprio l’escamotage addotto dai topi d’appartamento per penetrare senza troppi rischi nelle stanze. Non persone sprovvedute, a ogni modo, visto che qui, oltre all’effrazione del portoncino, è stata sfondata anche la porta blindata.
Una volta dentro i ladri, secondo quanto emerso, si sono dimostrati più interessati a contante e monili, che ad altri oggetti, sicuramente altrettanto costosi, ma forse più difficili da prelevare e poi piazzare sul mercato nero, come computer o televisori, infatti non toccati. Ma per cercare denaro e catenine i malintenzionati non si sono fatti scrupolo. Hanno rivoltato come un calzino le stanze, svuotato tutti i cassetti e perfino quelli della biancheria intima, aperto ogni armadio.
Un autentico choc per chi ci abita quando, al rientro dopo le 17, si è trovato davanti ad ambienti completamente soqquadro e stanze, di fatto, irriconoscibili. Forse la cosa più dura da digerire, la violazione della propria sfera domestica.
I residenti si sono immediatamente rivolti alle forze dell’ordine, formalizzando la denuncia.
Una gazzella dei carabinieri si è diretta in via Tito Livio dalla stazione di via Sant’Anna. Ormai era troppo tardi: i ladri, che sono entrati in quella casa presumibilmente tra le 10 e le 17, cioè nel lasso di assenza dei proprietari, erano già uccel di bosco. Magro, per loro, il bottino. Duecento euro. Forse anche per questo hanno lasciato dietro di sé stanze sottosopra: la ricerca di cash non ha lasciato nulla di intentato, purtroppo.
I carabinieri hanno proceduto con i rilievi, esaminando le superfici per prelevare eventuali impronte dattiloscopiche, utili, se presenti, a risalire all’identità degli autori del furto. Senz’altro saranno esaminati i filmati delle vicine telecamere. Non risultano testimoni. Un collegamento con l’episodio di Ronchi non si può escludere.
Ma potrebbero essere intervenuti anche altri soggetti.
Il periodo estivo, del resto, come quello natalizio, è un periodo “caldo” per le razzie in casa. Infatti le forze dell’ordine raccomandano, soprattutto gli anziani, di tenere gli occhi sempre aperti, segnalare ogni anomalia, non tenere grosse somme di contante né ori custoditi in casa e rivolgersi a chi di dovere al primo sospetto. —
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